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Roma, altra doccia gelata al Polo: il Bodo la beffa al 90′

Gli errori dei suoi condannano Mourinho: ma la Roma avrà la possibilità di ribaltare la situazione e guadagnare un posto in semifinale

Il campo (sintetico) del Bodo Glimt si conferma maledetto della Roma, che esce di nuovo sconfitta dall’Aspmyra Stadion della città norvegese. A differenza dello scorso ottobre, quando Mourinho visse la peggiore giornata della sua carriera di allenatore prendendone 6, questa volta si tratta di una battuta d’arresto rimediabile, perché finisce 2-1 per i gialli e quindi la Roma avrà la possibilità di ribaltare la situazione e guadagnare un posto in semifinale.

Ma preoccupa il fatto che questa volta ‘Mou’ ha schierato la formazione titolare, e quindi non ci sono scusanti (anche perché di gioco corale se n’è visto proprio poco), ancora di più se si considera che i due gol che hanno permesso al
Bodo prima di pareggiare e poi di superare i rivali sono stati frutto di due imperdonabili errori.

Il primo del portiere Rui Patricio, che si è fatto sfuggire dalle mani il tiro di Wembangomo, il secondo di concentrazione da parte dell’intera difesa, che ha lasciato solo, e liberissimo di colpire, il n.10 norvegese Vetlesen, che sulla punizione di Pellegrino (gelata da un inutile intervento di Vina) non ha avuto neppure bisogno di saltare per realizzare, di testa, il 2-1 che ha mandato in visibilio il pubblico.

E pensare che Pellegrini aveva illuso i giallorossi segnando al 43′ nel primo tempo la rete che aveva fatto pensare che questa volta, in Norvegia, sarebbe andata diversamente. Invece non è stato così, anche se il punteggio finale non è stato tennistico, e al danno della sconfitta si aggiunge la beffa dell’infortunio occorso a Mancini che Mourinho ha attribuito “al campo di plastica” del Bodo Glimt.

La squadra di casa, priva dello spauracchio Solbakken alle prese con un attacco influenzale, all’inizio mette subito in chiaro di voler giocare a viso aperto e senza timori reverenziali. I norvegesi cercano con insistenza le corsie laterali, specie a destra dove agisce Koomson, mentre la Roma contiene ma fatica a ripartire con pericolosità e a trovare spazi in una retroguardia rivale molto attenta.

In mezzo si dà da fare Mkhitaryan e infatti serve un assist da maestro ad Abraham che fa una bella giocata e salta il marcatore e calcia, ma Haikin neutralizza. Dall’angolo seguente doppio tentativo di Pellegrini dalla bandierina con il portiere norvegese che entrambe le volte sventa il pericolo. Il gol è però nell’aria e arriva al 43′ con Pellegrini pescato alla perfezione da Mkhitaryan sul centrosinistra: botta potente e Roma in vantaggio all’intervallo.

Il Bodo Glimt pareggia al 10′ della ripresa e ringrazia Rui Patricio per un clamoroso errore su tiro del terzino Wembangomo dal limite dell’area: conclusione non irresistibile che sorprende il portiere lusitano che si fa sfuggire la sfera, finita in fondo alla rete.

Nel finale, dopo un paio di chance per la Roma con Pellegrini e Abraham, passa ancora il Bodo Glimt perché Vina commette un fallo evitabile sulla linea di fondo. Pellegrino batte calciando in mezzo per Vetlesen che di testa colpisce mandando il pallone sulla gamba dell’uruguayano: deviazione e gol del 21- per i padroni di casa. Mourinho giura che al ritorno i suoi passeranno, sospinti dai 58mila che hanno già acquistato il biglietto, ma qualche dubbio, vista la prova di questa sera è lecito averlo. (fonte Ansa, foto Twitter @OfficialASRoma)