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Ucraina, Biden accusa Putin di “genocidio”. Il monito di Macron: “Attenzione alle parole”

Biden per la prima volta accusa Putin di "genocidio". Interviene il presidente francese: "Crimini di guerra, non è un genocidio". E Pechino tuona: "Non esacerbare le tensioni"

Washington – Joe Biden per la prima volta accusa la Russia di Vladimir Putin di “genocidio” in un discorso in Iowa sull’aumento dei prezzi della benzina. “Il vostro bilancio familiare, la vostra possibilità di fare il pieno non dovrebbe dipendere dal fatto che un dittatore dichiara guerra e commette genocidio dall’altra parte del mondo”, ha detto il presidente americano, che nelle scorse settimane aveva definito il presidente russo “criminale” e “macellaio”. “Per aiutare ad affrontare gli aumenti di prezzi provocati da Putin, io ho autorizzato il rilascio di un milione di barili al giorno delle nostre riserve strategiche”, ha aggiunto Biden.

Finora il presidente americano aveva parlato di crimini di guerra, ma non di genocidio. Il consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, nei giorni scorsi aveva specificato che “vediamo atrocità, crimini di guerra, ma ancora non vediamo un livello sistematico di deprivazione della vita del popolo ucraino che arriva al livello di genocidio”. Interpellato domenica scorsa dalla Cnn, Sullivan aveva detto che non è importante l’etichetta di genocidio o no, “quanto il fatto che queste sono azioni crudeli e criminali, alle quali bisogna rispondere in modo deciso”.

Dall’Europa risponde Emmanuel Macron, che vuole essere “prudente” con i termini mentre prosegue la guerra in Ucraina, rifiuta una “escalation delle parole”, denunciando “crimini di guerra”, dopo che Joe Biden ha usato la parola “genocidio” per descrivere le atrocità nel Paese a seguito dell’invasione russa.

“E’ accertato che sono stati commessi crimini di guerra da parte dell’esercito russo – ha detto Macron – ora bisogna trovare i responsabili e andare davanti alla giustizia”. “Genocidio ha un significato – ha proseguito su France 2, mentre la Francia si prepara al ballottaggio delle elezioni presidenziali -. Il popolo ucraino, il popolo russo sono popoli fratelli. E’ una follia quello che sta accadendo”. Ma, ha proseguito parlando di una “situazione inaccettabile”, allo “stesso tempo guardo i fatti e voglio cercare il più possibile di continuare” a lavorare per “fermare questa guerra” e “quindi non sono sicuro che l’escalation delle parole serva alla causa” della pace.

La comunità internazionale “dovrebbe cercare di calmare la situazione” in Ucraina, “non alimentare le fiamme”, e “dovrebbe spingere per una soluzione diplomazia, non esacerbare le tensioni”, la posizione espressa dal ministero degli Esteri cinese, secondo quanto riporta il Global Times, dopo le parole di Biden sull’invasione russa, che Pechino non ha mai condannato. (fonte Adnkronos)