Seguici su

Cerca nel sito

Venerdì Santo 1950: dischi volanti nei cieli di Roma?

Una serie di avvistamenti il Venerdì Santo a Roma fece molto parlare di sé sui giornali del 1950

Più informazioni su

Era il 7 aprile dell’Anno Santo 1950, quando le redazioni delle varie testate nazionali ricevettero molte telefonate riguardo avvistamenti di dischi volanti in giro per i cieli romani. Le varie testimonianze iniziarono ad arrivare subito dopo le 2 del mattino, come si legge su ‘la Nazione Italiana’, ‘il Nuovo Corriere’, e varie altre testate fino al ‘Messaggero’ del 9 aprile: a Monte Sacro tra le 2 e le 2:30 alcuni dischi avevano “sorvolato Roma a grande altezza lasciando dietro di sé la caratteristica scia luminosa. Nessun rumore o sibilo accompagnava il moto dei dischi, la cui altitudine avrebbe potuto farli scambiare per astri di eccezionale grandezza spostantisi a velocità fantastica. Sembra che i dischi volanti provenissero da oriente e dopo una sosta nel cielo di Roma se ne allontanavano verso settentrione.”

Nella serata successiva ci furono, però,  altri avvistamenti: dalle 21:30 ‘una notissima attrice teatrale e del cinema’ osservò nel cielo una forma brillante con una luce fosforescente e riflessi madreperlacei che si allontanava verso nord. Alle 21:33 da Fiumicino un altro testimone vide una luce ‘trascolorare’ il cielo mentre si muoveva verso Focene: il disco di forma circolare, biancastro e luminosissimo, molto largo e con una scia bianca illuminò il cielo che, dopo il passaggio, tornò buio.

Alle 21:30 alcuni pellegrini mentre rimiravano il panorama dal Gianicolo, descrissero alcuni corpi luminosi che si sarebbero abbassati sul Monte Mario e, dopo essere rimasti immobili per qualche secondo, avrebbero ripreso la loro veloce corsa. Un’altra testimonianza arrivò dalla stazione di Ostia Lido prima delle 22: una luce più grande delle stelle che si allontanava verso nord, poi aumentò di intensità trasformandosi in una specie di fascia luminosa che durò 19 secondi. La testa della scia era rotonda e chiarissima mentre la ‘coda’ aveva un colore azzurro molto chiaro con gradazioni di giallo, marrone e cenere scuro fino ad un nero ben distinguibile. Il testimone inoltre dichiarò che ‘sembrava destinato a disintegrarsi durante il tragitto dato che la scia luminosa era diretta verso il mare e si spense prima di raggiungere l’orizzonte senza lasciare traccia.’

Dobbiamo precisare che tute queste affermazioni vennero rilasciate riferendosi ad un disco volante, quasi a suffragare un certo tipo di propulsione, riprendendo una spiegazione che in quei tempi era abbastanza diffusa sulla carta stampata: quella dell’Ing. Giuseppe Belluzzo che un paio di settimane prima aveva addirittura affermato al ‘Giornale d’Italia’ che i dischi volanti sarebbero stati progettati in Italia e Germania nel 1942 da un team di scienziati, tra i quali era presente anche lui.

Eppure, proprio la testimonianza relativa alla ‘disintegrazione’ del fenomeno ci indica la vera origine degli avvistamenti di quei giorni. Infatti, sappiamo che proprio quel giorno, intorno alle 21:30, tra la latitudine di Ancona e quella di Napoli venne osservato da moltissime persone un vistoso bolide, preceduto e seguito da un “flap meteorico”. Possiamo, quindi, affermare senza dubbio che proprio di uno sciame di meteore si sia trattato. E col senno di poi possiamo quasi sorridere per quanto venne scritto sulla ‘Sicilia’ del 9 aprile, quasi sicuramente in relazione ai fatti di Roma: “A Roma 3 persone sono rimaste seriamente ferite. Un distinto signore ad una fermata del filobus con una lunga barba bianca si diede a gridare: ‘I piatti! I piatti volanti’ indicando un punto in cielo. Quanti gli erano intorno, una trentina tra pellegrini e passanti, alzarono la testa ed arguendo fosse scoppiata la rivoluzione, scapparono a gambe levate (probabilmente memori dei bombardamenti aerei di pochi anni prima). Numerosi filobus furono costretti a fermarsi ed i passeggeri invasero la strada incrementando la confusione. Ad un tratto da una via traversa sopraggiunse a forte velocità un motofurgoncino. Girò l’angolo della strada ed improvvisamente si trovò davanti la folla sulla quale piombò inevitabilmente mandando sue donne ed un bambino all’ospedale. Il traffico rimase interrotto per più di un’ora. Dei piatti volanti nessuna traccia”.

* Stefano Innocenti –
Cisu – Centro Italiano Studi Ufologici
_____________________________________________________

Se osservate una luce o un qualcosa in cielo che, in tutta coscienza, non riuscite a spiegarvi, inviate una mail a misteri@ilfaroonline.it e mettetevi in contatto con il Cisu, al sito www.cisu.org oppure all’indirizzo www.ufotuscia.it

Più informazioni su