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Pasquetta 2022, prove d’estate: stabilimenti balneari già aperti per le festività

Il Sindacato Italiano Balneari: "Anche se oggi il Covid fa meno paura in spiaggia molti stabilimenti manterranno le distanze già adottate tra gli ombrelloni"

Roma – “L’attenuazione delle norme anti-Covid e le minori precauzioni per i viaggi dall’estero, unita alla voglia di uscire all’aria aperta e tornare alla normalità, fa sì che ci aspettiamo tanti italiani e stranieri in spiaggia per le feste pasquali 2022″. Queste le parole di Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio.

Come è facile prevedere in alcune località mancheranno i turisti russi e quelli ucraini, un danno non solo dal punto di vista dei numeri ma, soprattutto, per la propensione alla spesa, sempre superiore alla media.

“Ovunque le prospettive sono positive – ha continuato Capacchione – siamo pronti a ripartire e ad offrire quei servizi che, da sempre, rappresentano il ‘fiore all’occhiello’ del nostro turismo, unici al mondo e caratteristica del ‘Made in Italy’. Anche se oggi il Covid fa meno paura in spiaggia molti stabilimenti manterranno le distanze già adottate tra gli ombrelloni, (questo per garantire qualità e comfort), e con offerte aggiuntive come la possibilità di ordinare e consumare il pasto dal lettino. Nonostante i gravi e colpevoli ritardi del Governo nel mettere in sicurezza amministrativa questo settore, ci siamo impegnati, come sempre, a fornire quei servizi che il mondo ci invidia”.

“In tutta Italia abbiamo aperto le porte degli stabilimenti a chi fugge dalla guerra – ha continuato il presidente del Sindacato – non solo ospitalità, ma anche occupazione per le varie figure di lavoratori stagionali che, negli ultimi tempi, fatichiamo a trovare”.

“Sulle problematiche inerenti 30.000 imprese balneari italiane, però – ha concluso Capacchione – è urgente un intervento legislativo nazionale che, da una parte elimini gli effetti devastanti della sentenza dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, dall’altra dia certezza agli operatori e, soprattutto, incentivi gli investimenti nel settore”.

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