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Favola fioretto azzurro: la squadra maschile è oro in Coppa del Mondo foto

Le ragazze conquistano il bronzo. Prossimo appuntamento il 29 aprile

Belgrado – Implacabile, insaziabile, ancora vincente. Il fioretto azzurro fa il pieno di medaglie a Belgrado, in una tappa di Coppa del Mondo che s’iscrive di diritto tra l’elenco delle più ricche per la scherma italiana: dopo i tre podi arrivati nelle gare individuali, infatti, la “pasquetta” sulle pedane serbe dedicata alle prove a squadre ha regalato il trionfo dei fiorettisti Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Tommaso Marini e Guillaume Bianchi, e il terzo posto del team femminile composto da Alice Volpi, Arianna Errigo, Erica Cipressa e Martina Favaretto.

Un’altra giornata memorabile, dunque, per il gruppo guidato dal commissario tecnico Stefano Cerioni: il millennial Tommaso Marini, fresco vincitore dell’individuale di Pasqua (dopo il derby azzurro di finale contro Giorgio Avola), si è ritrovato per la seconda volta in ventiquattr’ore sul gradino più alto del podio, stavolta scortato dai più esperti compagni Daniele Garozzo e Alessio Foconi e dall’altra new entry degli ultimi mesi Guillaume Bianchi. Un poker d’assi che non tradisce, che marcia forte e senz’alcuna intenzione di fermarsi in un percorso a squadre che già parla da sé: vittoria nella prima prova stagionale di Coppa del Mondo a Parigi, terzo posto nella successiva tappa del Cairo, oggi di nuovo davanti a tutti in una Belgrado sempre più colorata d’azzurro.

È stata eccezionale la prestazione dell’Italia del fioretto maschile, guidata in panchina dal Commissario tecnico Cerioni e dal maestro Fabio Galli: in apertura di giornata il successo per 45-25 su Singapore, poi con lo stesso punteggio la vittoria sull’Egitto che è valsa un posto tra le “magnifiche quattro”, e in semifinale un altro match dominato dall’alba al tramonto contro la Francia, sconfitta 45-29. In finale il quartetto Garozzo-Foconi-Marini-Bianchi ha incontrato la Polonia, tracciando ben presto un solco invalicabile per gli avversari. Un gap che cresceva di frazione in frazione, fino all’epilogo, eloquente: 45-27, e note dell’Inno di Mameli che risuonano ancora per i fiorettisti azzurri.

Sorride anche il fioretto femminile italiano che si conferma sul podio a squadre per la terza volta in quattro gare stagionali (con una vittoria). Il team Volpi-Errigo-Cipressa-Favaretto ha chiuso al terzo posto, superando prima la Romania per 45-24 e poi la Korea con il punteggio di 45-22, fermandosi solo in semifinale contro la Francia che l’ha spuntata all’ultima stoccata, 45-44, dopo un assalto che era stato a lungo condotto dalle ragazze guidate in panchina dal commissario tecnico Cerioni e dalla maestra Giovanna Trillini. Un rimpianto che non ha però scoraggiato le azzurre, brave a tornare in pedana determinate e a prendersi il terzo posto grazie al netto 45-15 rifilato al Giappone nella sfida per il bronzo.

È così che va in archivio la tappa della Coppa del Mondo di fioretto a Belgrado, che ha portato il Tricolore cinque volte sul podio in due giorni (ieri il già citato uno-due individuale Marini-Avola, cui si aggiunge il terzo posto nella prova femminile di Martina Batini, prima della consacrazione delle squadre di oggi con il trionfo maschile e il terzo posto femminile) e dato al Responsabile d’arma nuove importanti indicazioni in vista degli appuntamenti clou della stagione.

Prossime tappe già in vista: dal 29 aprile al 1° maggio fiorettisti a Plovdiv e fiorettiste a Tauber. Per continuare a trasformare le indicazioni in certezze. E per proseguire sulla strada tracciata. (Adnkronos)(foto@Bizzi)

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