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Ucraina, il Papa: “Un macabro regresso dell’umanità. Si sta davvero cercando la pace?”

Il Pontefice: "Non ci si arrenda alla logica della violenza perversa, si depongano le armi e si imbocchi la via del dialogo e della pace"

Città del Vaticano – Un “macabro recesso di umanità”. Così, al termine della preghiera domenicale del Regina Coeli (che nel tempo pasquale sostituisce l’Angelus), Papa Francesco definisce il conflitto in Ucraina. Affacciato su una piazza San Pietro gremita da migliaia di fedeli che sfidano il cielo plumbeo, nel primo giorno del mese dedicato alla Madonna, il Pontefice prega soprattutto per Mariupol, “città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta. Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello del Santo Padre.

“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina”, di fronte alle “terribili notizie” che riguardano anche “bambini espulsi e deportati”. Di fronte a questo “macabro regresso dell’umanità mi chiedo insieme a tante persone se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare la escalation militare e verbale”, aggiunge Francesco, che conclude: “Non ci si arrenda alla logica della violenza perversa, si depongano le armi e si imbocchi la via del dialogo e della pace”.

(Il Faro online) Foto © Vatican Media – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Papa & Vaticano
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