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Il Papa incontra l’Enac e manda una stoccata a Putin: “Gli aerei non sono strumento di morte”

In Vaticano il Papa incontra i lavoratori del settore del trasporto aereo, con un sguardo ai bombardamenti aerei in Ucraina: "La speranza è che i cieli siano sempre e soltanto cieli di pace, che si possa volare in pace per stringere e consolidare rapporti di amicizia e di pace. L’aviazione è amicizia, è incontro!"

Città del Vaticano – Un cielo di pace, dove si possa “volare in pace per stringere e consolidare rapporti di amicizia e di pace”. E’ questo il desiderio di Papa Francesco che oggi, ricevendo dirigenti e personale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac), rivolge ancora una volta il suo sguardo all’est Europa, dove imperversa la guerra, mandando una stoccata al leader del Cremlino.

Francesco, che arriva nell’Aula Paolo VI puntuale, si dice contento di incontrare i lavoratori del trasporto aereo italiano (quasi 3mila quelli presenti Oltretevere), sottolineando come questo settore “merita di essere incoraggiato e sostenuto, poiché tra quelli più colpiti dalla pandemia”.

L’aviazione civile, sottolinea il Pontefice, “ha contribuito allo sviluppo del mondo contemporaneo, avvicinando popoli lontani tra di loro e facendoli conoscere”. Per Bergoglio, quello dell’Enac è “un prezioso bene sociale”, poiché offre “un servizio indispensabile alla Nazione e ai cittadini, contribuendo notevolmente a svilupparne la vocazione europea e mondiale. Migliaia di passeggeri possono raggiungere altre città e Paesi, per lavoro, per turismo, per esigenze familiari, e così accostare varie culture e tradizioni”.

Quant’è importante il vostro lavoro per lo sviluppo di queste relazioni umane e sociali a livello internazionale! Di fronte alla ricorrente tentazione di tornare ad erigere barriere nazionali, risalta ancora di più che la vostra opera è al servizio dell’incontro e della fratellanza.

Un servizio “in stridente contrasto con questa prospettiva sono i casi in cui l’aviazione viene usata come strumento di offesa, di distruzione, di morte”. Poi la spallata alla Russia: “Lo stiamo vedendo purtroppo anche in questa terribile guerra in Ucraina, segnata quotidianamente da bombardamenti aerei. Di fronte a questo desolante scenario, preme più forte al nostro cuore la speranza che i cieli siano sempre e soltanto cieli di pace, che si possa volare in pace per stringere e consolidare rapporti di amicizia e di pace. L’aviazione è amicizia, è incontro!”.

Il pensiero del Papa va poi alla sicurezza dei lavoratori e ai tanti che hanno subito gravi incidenti: “A questo proposito, auspico che la Giornata nazionale ‘Per non dimenticare’, ideata per ricordare le vittime del tragico incidente di Linate, sia occasione per sensibilizzare le realtà interessate all’aviazione civile sulla centralità del passeggero e il valore di ogni singola persona. Vi incoraggio a portare avanti questo appuntamento annuale, e mi congratulo con voi perché sapete viverlo nella dimensione religiosa e umana, che per voi trova il suo punto di riferimento nella Santa Casa di Loreto, nella vostra Patrona, di cui siete particolarmente devoti”.

La Madonna, che il popolo cristiano venera con speciale affetto in questo mese di maggio, ci insegna a camminare nella vita con i piedi per terra, condividendo le gioie e le sofferenze di chi ci sta accanto; e al tempo stesso, a tenere sempre lo sguardo alzato all’orizzonte del cielo, col cuore aperto a Dio e alla sua grazia che ci salva.

Infine, un appello ai dirigenti: “Rinnovo a voi e ai vostri colleghi il mio apprezzamento per l’attività che svolgete, ben consapevole di quanto sia delicata e faticosa, soprattutto per le situazioni imprenditoriali delle diverse ditte aeree, quando devono ridurre il personale o fare società con altre ditte: per favore, bisogna tutelare le persone, che da un giorno all’altro non siano lasciate fuori senza lavoro. Il lavoro è una ricchezza. E per questo, vi esorto a lavorare tra di voi con spirito di solidarietà, sincerità e amicizia, per favorire reciproche relazioni che vi aiutino ad affrontare con fiducia anche i momenti difficili. Affido voi e le vostre famiglie alla materna intercessione della Madonna di Loreto e vi benedico di cuore. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie”.

(Il Faro online) Foto © Vatican Media – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Papa & Vaticano
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