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Civitavecchia, calci e pugni contro il portone della ex: pusher violento in manette

A seguito di perquisizione domiciliare i Carabinieri hanno trovato a casa dell'uomo 180 grammi di hashish

Civitavecchia – Nell’ambito di un più ampio piano strategico di controllo del territorio sul tutta la provincia, disposto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Roma, Gen.B. Lorenzo Falferi, i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nel fine settimana, hanno posto in essere un servizio straordinario di controllo del territorio che ha portato all’arresto di 2 soggetti ed al deferimento di un terzo in stato di libertà, oltre all’identificazione di più di 100 persone, al controllo di una sessantina di autoveicoli e alla segnalazione di 4 individui alla Prefettura – U.T.G. di Roma poiché trovati in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente.

A finire in manette proprio nella città traianea è stato un 32enne già noto alle Forze dell’Ordine: i militari, intervenuti presso l’abitazione dell’ex compagna dell’uomo, lo hanno bloccato mentre questi cercava di sfondare la porta d’ingresso con calci e pugni. Nell’occorso e dal comportamento dell’uomo, i Carabinieri hanno intuito come lo stesso potesse essere in possesso di sostanze stupefacenti e, portatisi presso la sua abitazione, eseguita un’accurata perquisizione, vi hanno effettivamente rinvenuto circa 180 grammi di sostanza illecita del tipo hashish, oltre a bilancino di precisione e materiale utile per il confezionamento in dosi. L’uomo è stato associato agli arresti domiciliari e quanto rivenuto posto sotto sequestro.

Le manette sono poi scattate ai polsi anche di un 31enne di Cerveteri: i Carabinieri della Stazione di Campo di Mare lo hanno arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione per l’espiazione della pena detentiva di 2 anni e 8 mesi di reclusione emesso dal Tribunale di Civitavecchia, poiché giudicato definitivamente colpevole di vari reati commessi nel Comune etrusco negli anni passati. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Velletri (RM).

Da ultimo, i militari della Stazione di Ladispoli hanno deferito in stato di libertà un cittadino romeno che, sottoposto alla misura detentiva degli arresti domiciliari ed autorizzato a lasciare la propria abitazione per ragioni lavorative, è stato sorpreso a violare l’autorizzazione concessagli.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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