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Scuola, nel Lazio nasce l’ITS – Information and Communications Technology Academy foto

Firmata a Roma la costituzione della nuova fondazione che ha l'obiettivo di formare i giovani nelle tecnologie informatiche

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Roma – Un nuovo Istituto Tecnico Superiore (ITS) interamente dedicato alle tecnologie della comunicazione e alle competenze digitali. È stata firmata a Roma, nelle aule dell’Università Sapienza, la costituzione della nuova Fondazione ITS – Information and Communications Technology Academy: 15 aziende, 2 scuole, 3 Comuni e due enti di formazione (Accademia Informatica e AKT), con il patrocinio della Regione Lazio.

Tra i percorsi di specializzazione per gli studenti, cybersecurity, cloud computing e big data. Ma anche corsi per filmmaker, videomaker e riprese con i droni. I corsi, biennali, saranno gratuiti e accoglieranno fino a 25 studenti per percorso formativo, come spiega Fabrizio Rizzitelli di Accademia Informatica: “Lo scenario dei percorsi è ampio e orientato su due anime, una tecnico-informatica e una multimediale. Il settore dell’ICT è in continua crescita e c’è sempre più bisogno di persone formate in questo campo”.

“Oggi più che mai abbiamo bisogno di risorse umane che conoscano questo tipo di mondo – ha commentato alla Dire Luca Tomassini, presidente esecutivo di Sylicon Dev Spa- un mondo che sta avendo un’evoluzione incredibile e straordinaria ma che richiede una formazione giornaliera sulle nuove tecnologie e I nuovi ambienti di sviluppo”.

Gli ITS sono istituti tecnici a cui possono iscriversi studenti laureati o diplomati, e offrono percorsi di perfezionamento indirizzati su tematiche specifiche e orientati al mondo del lavoro, come spiega Carmela De Vita, dirigente dell’Istituto Via Carlo Emery di Roma all’interno del quale si svolgeranno alcuni dei corsi dell’ITS ICT Academy: “Il senso è mettere insieme capitali delle società private che permettano agli studenti di entrare nel mondo del lavoro quanto prima possibile. Una grande opportunità per gli studenti della Regione Lazio, che accoglie questa metodologia introdotta con successo nel Nord Italia”.

Patrizia Nicolini, sindaca di Sacrofano, ha spiegato che con il partenariato pubblico-privato “vogliamo dare un’opportunità ai nostri ragazzi dopo il periodo pandemico. Speriamo che questa Fondazione sia sinergia, formazione ma soprattutto sbocco lavorativo: un orientamento laddove si sono persi i punti di riferimento“. Dello stesso parere anche Antonio Proietti, sindaco del Comune di Roiate (Roma). “Il disagio che viviamo in provincia di Roma è enorme: molti hanno difficoltà a seguire gli studi nella Capitale, quindi partecipare a questa Fondazione è importante per dare risposte e opportunità positive ai nostri ragazzi. Gli ITS possono essere uno strumento per frenare la dispersione scolastica e offrire un’opportunità di lavoro subito dopo agli studi”.

Roberto Cecilia Santamaria, amministratore Agic Technology, ha sottolineato che “c’è un gran bisogno di formazione in questi settori, perché le università non riescono a soddisfare la domanda, quindi dobbiamo intervenire anche noi, come aziende private, per aiutare nella formazione dei giovani. Oggi più che mai abbiamo bisogno di persone formate nelle tecnologie informatiche. Speriamo di poter accogliere il più possibile questi ragazzi”.

“Mi piace questo progetto e l’idea di formare nuovi giovan i- ha continuato Filippo Ughi, presidente Philmark Informatica Spa -. La nostra azienda è orientata a mixare l’esperienza dei meno giovani con chi invece deve ancora fare esperienza e deve essere inserito all’interno del mondo del lavoro. La competenza è fondamentale, quindi abbiamo bisogno che questi giovani alla teoria uniscano anche la pratica. Scuola e università fanno ancora poco”.

“Oggi facciamo un passo ulteriore per offrire ai giovani un’alternativa al percorso universitario, che porta direttamente all’interno di attività produttive con una formazione specifica che le nostre università non riescono a fare – ha spiegato Claudio Castagna, amministratore Unico Values On – Speriamo di tracciare una strada che permetta ai nostri giovani di trovare in breve tempo uno sbocco lavorativo nell’ambito di tecnologie innovative”.

Paolo Treppiccione, Ceo di Ecubit, ha ricordato che “le risorse umane sono anche le risorse dell’azienda: senza programmatori e progettisti non potremmo crescere sul mercato. Abbiamo bisogno di personale qualificato: l’offerta è minore della domanda”. Infine, per Stefania Romano di Onyx Technology, “siamo alla costante ricerca di personale specializzato e, non trovandolo, stiamo cercando di investire sulla formazione di giovani talenti. I giovani nativi digitali hanno una marcia in più rispetto a chi la tecnologia ha dovuto impararla dopo, ma le tecnologie sono in costante crescita”. (Agenzia Dire)

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