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“Patto di Legalità”: la proposta di Luca Vita ai candidati sindaco di Ardea

Vita: "Possiamo firmare insieme questo patto, alla prossima occasione di dibattito. E chiunque dovesse vincere potrà contare sul controllo vigile degli impegni presi, da parte degli altri candidati"

Ardea – In occasione dell’anniversario dei trent’anni dalla strage di Capaci, il candidato a sindaco della coalizione civica Luca Vita propone a tutti gli altri candidati un “Patto di Legalità”. Si tratta di una lista di impegni da portare avanti in modo condiviso, a prescindere dalle bandiere politiche.

“Accanto al ricordo, vorrei proporre un patto – spiega il candidato sindaco Luca Vita – Un patto tra tutti i candidati e tutte le coalizioni che si candidano a guidare la nostra città. Un patto che punti ad alcune scelte, poche e semplici, che contribuiscono a diffondere una cultura della legalità e un’attenzione ai meccanismi in cui a volte si annidano tentativi piccoli e grandi di corruzione.”

Si tratta di una lista di azioni concrete e verificabili per non lasciare che la lotta alla mafia e la promozione della cultura della legalità restino solo slogan:

  • appalti e bandi: no al criterio del minor prezzo. Anche per affidamenti sotto soglia. Il criterio del “massimo ribasso” è vietato per grandi appalti, proprio perché tende a favorire imprese che non mantengono standard qualitativi e di rispetto dei diritti dei lavoratori;
  • introduzione di clausole sociali, previste dall’articolo 50 del Codice degli appalti, che impongono determinati standard di protezione sociale e del lavoro. Un impegno anche per privilegiare situazioni di contrasto alla disoccupazione o inoccupazione, giovanile e non;
  • creazione di una “White list”, per affidamenti diretti da parte del comune. Un elenco di imprese creato con l’aiuto della Prefettura e aggiornato ogni anno, per rendere più efficaci le azioni di controllo sui possibili rischi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata;
  • applicazione del principio di rotazione degli incarichi per i dipendenti comunali;
  • stop a nuove varianti per un’ulteriore cementificazione e incentivi per l’edilizia che punta al recupero.
  • Proponiamo la rigenerazione di aree dismesse ed edifici vetusti con un occhio al risparmio energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • percorsi educativi nelle scuole, per promuovere una cultura diffusa della Legalità.

“Credo e spero – sottolinea Luca Vita – che queste proposte possano esser accettate da tutti. Possiamo firmare insieme questo patto, alla prossima occasione di dibattito. E chiunque dovesse vincere potrà contare sul controllo vigile degli impegni presi, da parte degli altri candidati”.

La firma del patto può essere un primo impegno verso la scelta di una politica che ha come orizzonte il bene comune. Nel ricordare il Giudice Falcone, a trent’anni dalla morte, il candidato Vita mette in evidenza la grandezza di un uomo costretto, come altri, a divenire eroe perché faceva il proprio mestiere con integrità.

Nonostante la strage di Capaci continuano a vivere le idee e le convinzioni degli uomini delle istituzioni. Soprattutto la consapevolezza che la mafia non durerà per sempre, così come non dureranno per sempre gli atti e le strategie criminose di qualsiasi portata.

“Questa consapevolezza – conclude Luca Vita – porta con sé un compito per ciascuno di noi: possiamo accelerare questa fine. Non solo perché è giusto. Ma perché si vive meglio, senza la mafia. Si vive tutti meglio. ‘Possiamo sempre fare qualcosa’”.

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