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Omicidio Willy Monteiro, Bianchi: “Non l’ho toccato neanche con un dito”. Sentenza rinviata a luglio

Gabriele Bianchi ha scelto di rendere dichiarazioni spontanee davanti al giudice di Frosinone

Roma – Oggi è la giornata delle arringhe difensive per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, accusati di aver picchiato a morte Willy Monteiro Duarto, nella notte tra il 5 e il 6 settembre del 2020 a Colleferro.

Ma prima delle discussioni dei legali degli indagati è stato Gabriele a prendere la parola per rendere dichiarazioni spontanee. “ Willy merita giustizia. Ma io non l’ho toccato neanche con un dito. Non sarei mai stato in grado di fare quello di cui mi si accusa. Vi ho detto la verità, ora credo nella giustizia e spero di poter tornare da mia moglie mio figlio”.

Eppure per i due ragazzi il pubblico ministero ha chiesto l’ergastolo, mentre per gli altri due indagati Mario Pincarelli e Francesco Belleggia ha chiesto ventiquattro anni di reclusione.
Ma per l’avvocato dei fratelli Bianchi non si è trattato di omicidio volontario.

Adesso, però, bisognerà aspettare fino al 14 luglio prossimo per conoscere la decisione Corte di Assise di Frosinone

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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