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Lettere al direttore

Nidi d’estate a Fiumicino, monta la rabbia per il cambio di rotta e la chiusura al 29 giugno

"A inizio anno ci è stato presentato un programma scolastico che terminava il 29 luglio, nessuno ha mai fatto menzione di una chiusura dei nidi al 29 giugno"

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Egregio direttore, approfitto di questo spazio riservato ai lettori. Riporto un estratto della dichiarazione di pochi giorni fa dell’assessore Calicchio relativa all’apertura dei nidi d’estate: “al fine di rispondere alle esigenze dei genitori che lavorano nei mesi estivi”.

Ecco, chiedo a questo punto all’assessore, sulla base della sua dichiarazione, di prendere in considerazione il mio C.V. perché è evidente che forse le uniche esigenze lavorative che ha a mente sono quelle di un lavoro tipo in comune, perché le svelo un segreto, nella vita reale, fuori dai privilegi dei posti comunali o statali le persone vengono assunte con contratti part time di MINIMO 4 ore e non le parlo di quelli a 6 o 8 perché ovviamente in quel caso il nido così come lo avete strutturato è praticamente inutile!!

Mi chiedo, come si pensa sia possibile accompagnare un bambino al nido alle 8 del mattino e riprenderlo alle 13 quando la stragrande maggioranza dei lavori negli uffici inizia alle 9 e termina alle 13, per non parlare dei negozi dove l’apertura è alle 9 e chiusura alle 13. Se per esigenze lavorative per tutto l’anno il bambino è andato a scuola dalle 8 alle 16 come può pensare che improvvisamente uno possa chiedere al datore di lavoro di cambiare gli orari di entrata e uscita?

Le svelo un altro segreto “le esigenze dei genitori che lavorano nei mesi estivi” sono le stesse esigenze dei lavoratori che lavorano nei mesi invernali perché le ferie che erano concesse negli anni ’90 non esistono più e la vita reale post covid per chi il lavoro è riuscito a fatica a tenerselo è molto meno romantica di come è nel suo immaginario! Oltretutto lei lavora in un territorio legato alla vita aeroportuale e turistica in genere che in estate intensifica turni e orari lavorativi e per “rispondere alle esigenze dei genitori” avrebbe dovuto lasciare i nidi aperti cosi come era da programma e non farci la sorpresa di un test di velocità per poterci accaparrare un posto nell’unico nido aperto tra isola sacra e fiumicino paese.

Dottor Calicchio credo che lei nello specifico non abbia mai dovuto occuparsi nel personale di questioni del genere altrimenti conoscerebbe le paure di un genitore che lavora e non dormire la notte per paura di non sapere a chi lasciare il proprio figlio a causa di una amministrazione che tiene conto solo dei conti nelle proprie tasche anziché pensare al vero benessere dei bambini e alle REALI esigenze dei cittadini lavoratori.

A inizio anno ci è stato presentato un programma scolastico che terminava il 29 luglio, nessuno ha mai fatto menzione di una chiusura dei nidi al 29 giugno, nessuno ci ha detto che avremmo dovuto fare una richiesta e che avremmo dovuto cambiare scuola e insegnanti. A meno di una settimana dalla chiusura delle scuole la doccia fredda di questo suo annuncio!

Lei crede di aver risposto alle esigenze ma le chiedo si è mai seduto al tavolo con un genitore lavoratore (non del comune) per chiedere quali siano le reali esigenze??? Ne dubito. Se vuole sono disponibile e il caffè glielo pago io e in poche parole le spiego come una apertura del nido alle 8 con chiusura alle 13 sia ben lontano dal rispondere alle esigenze dei lavoratori del suo territorio!

Firmato: Alessandra Barbanera, una mamma arrabbiata

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