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Notte Bianca di Fiumicino e “propaganda” Lgbt: scintille tra Coronas e Petrillo

Petrillo: "L’illuminazione arcobaleno era in linea con la volontà di lanciare un messaggio di pace", Coronas: "Questa Amministrazione pensa alla propaganda Lgbt+ dimenticando i veri problemi dei cittadini"

Fiumicino – Scontro Comune-opposizione sulla “propaganda” Lgbt+ durante la Notte Bianca di Fiumicino. Un successo di pubblico (oltre 40mila le persone che hanno partecipato all’evento dello scorso weekend leggi qui) che oltre ad accendere la calda serata del litorale romano, infiamma anche il dibattito pubblico.

Sotto accusa la scelta del Comune di usare la bandiera arcobaleno, quale simbolo di pace, per caratterizzare la manifestazione. Una manifestazione però “politicizzata”, secondo il capogruppo di Forza Italia, Alessio Coronas, con la presenza di drag queen e le luci arcobaleno “con lo scopo di veicolare anche in questa occasione posizioni ideologiche, è profondamente sbagliato” (leggi qui).

E subito è arrivata la replica del Comune, che definisce “imbarazzanti” le parole del capogruppo di Forza Italia: “In ogni comunicazione di questi giorni – spiega il consigliere Angelo Petrillo – è stato chiaramente spiegata l’intenzione dell’Amministrazione comunale di caratterizzare la Notte Bianca nel segno della pace, anche attraverso i colori arcobaleno della bandiera della pace. Ogni zona della festa era caratterizzata da un colore (viola, blu, azzurro, verde, giallo, arancione e rosso) ed anche sul sito www.nottebiancafiumicino.it il programma dettagliato ha seguito questa suddivisione. L’illuminazione, dunque, era in linea con questa volontà di lanciare un messaggio di pace in un periodo caratterizzato da una guerra crudele e inaccettabile, quella in Ucraina”.

“Tutto questo è stato anche spiegato più volte in Commissione. Ma di Coronas sia nelle Commissioni, sia in Consiglio comunale che in giro a Fiumicino la sera della Notte bianca non c’è stata traccia. O forse vuole pubblicamente schierarsi a favore della guerra? Almeno lo dicesse chiaramente”, aggiunge Petrillo. Parole a cui è arrivata la controreplica di Coronas, che ammonisce: “Ben venga la promozione della pace, ma il Comune forse dimentica che in questi anni ha usato ogni mezzo in suo possesso per diffondere l’ideologia Lgbt+, cadendo anche nel ridicolo e infrangendo, più di una volta, le leggi. Come le strisce pedonali arcobaleno, per le quali il Comune è stato anche multato perché contro il codice della strada, o la bandiera arcobaleno affissa accanto alle bandiere istituzionali sulla facciata del palazzetto di piazza Dalla Chiesa (quando per legge le altre bandiere o simboli possono essere esposte ma a debita distanza da quelle che rappresentano l’istituzione)”.

“E la presenza delle drag queen nel centro cittadino la scorsa Notte Bianca sono l’ulteriore prova che questa Amministrazione pensa alla propaganda Lgbt+ dimenticando così i veri problemi dei cittadini e dei lavoratori: vedi i guasti al Ponte Due Giugno, la parziale inaugurazione del nuovo plateatico, il silenzio sul nuovo porto crocieristico al vecchio faro… e l’elenco è ancora lungo. E’ ora che il Comune pensi con concretezza ai problemi della città, instaurando un vero dialogo con i residenti e i lavoratori“, conclude Coronas.

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