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Umanesimo e astronautica si danno appuntamento al Festival dello Spazio 2022 di Busalla

A Villa Borzino la seconda edizione del Premio organizzato dall’Associazione Festival dello Spazio in collaborazione con la SISRI (Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare). Presentazione dei tre elaborati finalisti e proclamazione del vincitore

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Roma – Al via la sesta edizione del Festival dello Spazio, in programma dal 30 giugno al 3 luglio 2022 a Busalla. Giunto al suo sesto anno di vita, frequentato e supportato da importanti istituzioni e realtà industriali legate in vario modo all’universo aerospaziale, il Festival è un evento rivolto a tutti, dove si “tocca con mano” la storia straordinaria dell’esplorazione del cosmo e si discute in pubblico del suo oggi e delle sue prospettive prossime venture.

E oltre alle mostre, i workshop e le performance, alla rassegna di libri spaziali Spacebook, e i cantieri della cosiddetta “Space Economy”, di grande rilievo il Concorso a premio, organizzato dall’Associazione Festival dello Spazio in collaborazione con la SISRI (Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare) del Centro DISF – Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede, per un elaborato spaziale interdisciplinare dedicato a giovani appassionati e impegnati nello studio e nella ricerca. Il tema dell’elaborato 2022 è: “Viaggiare nello spazio: Aspetti scientifici, psicologici e culturali delle missioni umane nello spazio extraterrestre”.

La proclamazione avverrà domenica 3 luglio, al termine di una giornata dedicata anche alla fede. L’ultimo giorno del Festival avrà infatti inizio alle ore 9:00, presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio di Busalla, con una Santa Messa che sarà celebrata da don Giuseppe Tanzella-Nitti, direttore del Centro DISF.

Alle ore 11:00, a Villa Borzino, la seconda edizione del Premio organizzato dall’Associazione Festival dello Spazio in collaborazione con la SISRI. Saranno presentati i tre elaborati finalisti e, successivamente, arriverà la nomina del vincitore/vincitrice. Alle 11:45, don Giuseppe Tanzella-Nitti terrà una riflessione sul tema: “Le dimensioni umanistiche della ricerca scientifica”.

IL TEMA DEL FESTIVAL DELLO SPAZIO 2022

Dopo l’acqua nel cosmo, protagonista dello scorso anno, è il cibo per i viaggi extraterrestri il tema scientifico principale della sesta edizione del Festival dello Spaziodi, rassegna ideata dall’astronauta Franco Malerba e rimasta sempre fedele alla sua vocazione scientifico-divulgativa per raccontare l’avventura nel cosmo nei tre momenti chiave dell’esplorazione, della conoscenza e dell’utilizzo a fini di innovazione tecnologica e di sviluppo economico.

Il cibo nello Spazio, nella prospettiva del ritorno alla Luna per stabilirvi basi permanenti, si tratta di un tema di grande attualità. “Il tema scientifico che abbiamo scelto quest’anno può sembrare insolito ma, in realtà, rappresenta una sfida essenziale per la sostenibilità dell’esplorazione spaziale con astronauti; ancora una volta la scienza e la tecnologia sono chiamate a trovare soluzioni – riflette Franco Malerba – se crediamo alla fattibilità degli insediamenti umani su altri corpi celesti, come la Luna e più in là Marte. Il tema mi coinvolge personalmente perché io stesso sono socio fondatore di una startup, SpaceV, uno spin off dell’Università di Genova che progetta serre brevettate per gli habitat extraterrestri e sarà presente al Festival”.

“La capacità di garantire un adeguato nutrimento agli astronauti sarà imprescindibile per la loro sopravvivenza, la loro salute e il loro benessere psico-fisico – prosegue Malerba -. Lontano dalla Terra diventa necessario coltivare piante, riciclare ogni rifiuto in concime, ricostituire lo scambio di risorse, di ossigeno e di CO2 tra mondo vegetale e mondo animale. Realizzare, dunque, un’economia circolare spinta al massimo grado, non potendo più contare su rifornimenti diretti dalla Terra”.

Al cibo nello Spazio è dedicata, in particolare, la giornata di sabato 2 luglio. Quali semi sarà conveniente portare dal nostro pianeta? E come riusciremo a coltivarli sulla Luna o su Marte? L’agronomia e l’agricoltura sono destinate a diventare nuove frontiere della ricerca spaziale.

Gli esperti che interverranno al Festival, provenienti dal mondo dell’università, della ricerca e dell’industria, parleranno degli scenari di riferimento per l’esplorazione lunare prossima, degli stress derivanti dalla permanenza in ambienti chiusi e isolati, dei probabili deterioramenti del sistema cardiovascolare e osseo derivanti dalla ridotta gravità e delle piante medicinali più produttive e più ricche di elementi nutraceutici utili a combatterli. In buona sostanza, ci parleranno dell’alimentazione e della farmacopea spaziale.

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