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Ostia, dagli Italiani di beach tennis ai sogni futuri: la storia di Irene Mariotti e Matteo Cazzaniga foto

Tantissimi i giovani partecipanti al torneo in questi giorni a La Pinetina e all’Hibiscus

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Ostia – Oltre 500 agli atleti partecipanti a Ostia. Si stanno svolgendo i Campionati Italiani di beach tennis e fino a domani e da tutta Italia, tesserati giovanissimi e over si affronteranno sulle spiagge de La Pinetina e dell’Hibiscus per puntare all’oro italiano.

E’ uno spettacolo sulla sabbia e il tennis sotto il sole e con quei racchettoni che ricordano scambi tra amici e con i genitori in riva al mare, magari attrezzati e resistenti, con palline colorate e più grandi rispetto a  quelle del tennis, crescono i sogni di chi arriva a Ostia e riparte con medaglie e con esperienza in più, per costruire il futuro nello sport che sogna.

Intanto un oro importante è arrivato ieri da Irene Mariotti. Nella categoria under 18 e nel match singolo, l’atleta di Grosseto ha mostrato il suo talento sulla soglia dei 18 anni. Li compirà a settembre e in bacheca lo farà con l’alloro ottenuto a Ostia nell’estate del 2022. Sorriderà Irene, mentre magari preparerà la valigia per il Brasile (meta che sogna da sempre e che ha confessato a Il Faro online), e lo farà anche Matteo Alberto Cazzaniga, di qualche anno più piccoli rispetto alla nuova campionessa italiana, ma già con un bel bronzo nazionale nel misto in palmares. Sono loro il futuro del beach tennis, sport in ascesa insieme al padel, cugini del tennis azzurro. La disciplina che si gioca sul ‘beach’ e a piedi nudi è dinamica e divertente. Ha intorno un ambiente frizzante e a un passo dal mare. Molti giovani oggi lo praticano e anche Irene e Matteo dedicano le loro giornate agli allenamenti, per poi misurarsi con i loro coetanei, amici, nelle gare. lo raccontano a Il Faro online nella prima giornata di competizione e dopo le loro gare personali.

Irene racconta: “E’ stata una giornata difficile per il molto caldo afoso. La prima partita è stata semplice, mentre già dalla semifinale è stata più dura. Anche se ero sopra con il punteggio, sono arrivata fino al tie-break finale e me lo sono portata a casa. In finale sono sempre stata sotto in partita fino al 7-6 (40 a 0 per la mia avversaria), poi sono riuscita a riprendere il game e andare pari a 7 e da lì ho vinto 9 a 7”. L’atleta della Beach Grosseto Academy spiega poi la differenza tra il tennis e il beach tennis: “Ho sempre praticato il tennis – spiega – oltre al rimbalzo, è un gioco veloce e dinamico, il tennis è lento e c’è da faticare in modo diverso. Ho scelto il beach per l’ambiente circostante, viaggi con il tuo maestro e con gli amici, è molto più divertente. Da piccola sono sempre andata al mare, con il mio babbo giocavo sempre a racchettoni”.

Poi la nuova campionessa italiana under 18 svela i suoi sogni futuri: “Vorrei entrare in un circuito maggiore e andare a giocare in Brasile, dove questo sport è molto più sviluppato, che in Italia. Vorrei arrivare prima al mondo”. E cosa vuole consigliare ai giovani della sua età? “Ho sempre fatto sport, praticatelo. E’ integrazione, divertimento e serenità”.

Anche Matteo Alberto Cazzaniga ha giocato a beach tennis sin da piccolo e mentre lo faceva anche suo fratello, lui stesso si è appassionato a questa disciplina. E’ accaduto a tanti campioni nello sport azzurro, che oggi sono di esso delle icone. Matteo ha solo 14 anni ma segue il suo cuore nel beach tennis. Ai Campionati Italiani non ha brillato come avrebbe voluto nel singolo, ma nel misto è salito sul podio col bronzo al collo (e oggi impegnato nelle altre gare): “Sono sempre stato in spiaggia con la racchetta, sin dai tre anni. E’ un ambiente bello, al mare col sole e sulla sabbia, giocare e correre. Avere molti amici anche tra gli avversari”. Non mancano i sacrifici, per Irene, come per Matteo, se poi i risultati arrivano e l’impegno aumenta sempre: “Vado a giocare dopo la scuola, studio e mi alleno. D’estate comunque sono più libero”. Dice l’atleta dell’Associazione EuroBeach Sport che arriva dalla Sardegna. Sono tanti e grandi i sogni anche per lui: “Se riuscirò ad entrare nel circuito – dice a Il Faro online – vorrei fare l’insegnante o giocatore, speriamo bene!”.

Anche Matteo, su domanda, lancia un messaggio ai suoi coetanei: “Non c’è il limite a niente, con un po’ di sacrificio tutto è possibile”.

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