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‘La storia del Club più titolato al mondo – 40 anni Karate Fiamme Gialle’: presentato il libro a Castel Porziano foto

Volume di oltre 400 pagine di foto e dati scritto da Claudio Culasso, ex direttore tecnico del team

Ostia – Insieme e per la seconda volta dopo il grande evento del 2016 de Il Karate Fiamme Gialle Day. Stavolta l’occasione per ritrovarsi l’uno accanto all’altro, come se la presenza di ognuno sul tatami della storia, non abbia mai subìto cambiamenti nel corso del tempo, è stata la presentazione di un libro che dal 4 luglio servirà ai posteri per ricordare i grandi del karate gialloverde. O i marziani, come sono stati chiamati i campioni durante gli interventi in Sala Tito. Al Centro Sportivo della Guardia di Finanza di Castel Porziano, Claudio Culasso, ex direttore tecnico del team karate e sin dal 1975 (andato in pensione proprio nel 2016) ha presentato con particolare emozione e commozione un cimelio unico, qualcosa di irripetibile che contiene certo numeri, statistiche e foto, ma anche echi di ricordi e di vittorie, frutto quest’ultime di sconfitte e poi di risalite, ma costruite sempre insieme e con grande energia. Ecco il libro allora: ‘La storia del Club più titolato al mondo – 40 anni Karate Fiamme Gialle’ edito dalla DDE. Più di un anno di lavoro per Culasso. Una ricerca certosina e curata con estrema protezione e attenzione, come se ogni pagina del libro fosse ogni suo atleta che dal 1975 ha portato a vestire la gloriosa divisa del Gruppo Militare più antico al mondo.

Tantissimi i nomi dei grandi e tutti nel libro di oltre 400 pagine. L’evento del 4 luglio al Centro Sportivo delle Fiamme Gialle ha riunito compagni di squadra e fratelli di tatami, divisi dal tempo, dalla vita e dagli eventi, ma sempre uniti, come se tutti insieme e per sempre fossero sullo stesso tatami. E’ questo legame che torna costantemente nelle loro testimonianze rilasciate a Il Faro online. I grandi e più grandi. Campioni mondiali, europei e italiani. con il vessillo olimpico sul cuore, anche se alle Olimpiadi e nella loro epoca il karate non è riuscito andare ai Giochi: “Siamo di classe olimpica”. in questo modo Davide Benetello, oggi importante membro della World Karate Federation e della Fijlkam, ha descritto le sue Fiamme Gialle del cuore, e nel cuore di tutti coloro che in Sala Tito erano. Da Massimo Di Luigi e Andrea Lentini, a Francesco D’Agostino fino a Pino Sacchi. Passando per Savio Loria, Luca Valdesi, Michele Giuliani, Lucio Maurino e Stefano Maniscalco. con loro gli altri grandissimi Maurizio Cavallari, Christian Di Ciommo, Gianpiero Regazzo, Gianpaolo Quarta e Alessandro Lancione. Ma non solo Ferdinando Palladino e Giuseppe Di Domenico. Solo alcuni, dei tantissimi presenti.

Tra i presenti il Generale Aniello a fare gli onori di casa, insieme al presidente onorario delle Fiamme Gialle dell’Anfi (ente che ha organizzato l’evento) Gianni Gola. Ospiti tra gli altri Cinzia Colaiacomo, consigliere federale in Fijlkam e membro delle Fiamme Oro, insieme a un esponente di Sport e Salute. Emozionante il discorso di Maurizio Culasso, figlio di Claudio, che ha ringraziato il papà per l’enorme lavoro fatto per il libro e per la sua carriera alle Fiamme Gialle.

Nel corso della mattinata è  stato ricordato Claudio Guazzaroni, allenatore della Nazionale Italiana scomparso alcuni mesi fa, con sentita premiazione a suo figlio in sala.

All’evento emozionante del mattino, in cui si sono svolte le premiazioni ai presenti con la pergamena di partecipazione e la consegna dei libri, è seguito un buffet e poi l’allenamento tutti insieme nella palestra della struttura del Centro Sportivo.

Di seguito,  alcuni degli interventi in Sala Tito.

Generale Aniello

“Faccio i complimenti a Claudio Culasso e a tutti gli atleti che hanno permesso di portare avanti questo bel progetto”.

Generale Gola

Gianni Gola e Claudio Culasso – foto Morganti Fiamme Gialle

“Grande emozione insieme a voi. Ci ricordiamo trasferte e tante cose che abbiamo vissuto insieme. Nonostante il tempo, manteniamo lo spirito con cui abbiamo militato alle Fiamme Gialle, comunità strepitosa. Siamo il Gruppo Sportivo Militare più antico al mondo. Claudio Culasso ha scritto qualcosa che può restare ai giovani. Questo libro è un capolavoro, ogni pagina è ricca di foto e statistiche, desta grande curiosità ed è scritto tutto in modo corretto. Ha fatto veramente qualcosa di straordinario”.

Davide Benetello

“Ringrazio il Generale Gola, che è stato il nostro baluardo, una persona competente e sensibile. Ci ha trasmesso una grande serenità, un senso di protezione. Sapevamo che avevamo un grande leader, se qualcosa non fosse andato bene, qualcuno che ci avrebbe protetti. Per il Generale Aniello che non conosce il karate, è un’occasione unica per farlo, non so quante ne avremo ancora. Con Sofia Ferrarini e Matteo Fiore insieme a Stefano Maniscalco come allenatore oggi abbiamo una continuità. Eravamo il Gruppo Sportivo più vincente al mondo, poi c’è stata una rottura, siamo sopravvissuti e come una fenice siamo rinati. Abbiamo una base storica e faremo cose grandi in futuro. Come Presidente  del settore karate della Fijlkam voglio dire grazie alle Fiamme Gialle. Nel percorso di 40 anni parlando di me  di 15 anni, sotto la direzione tecnica di Culasso, siamo cresciuti tutti. Oggi le Fiamme Gialle hanno l’onore e l’onere di ricoprire cariche importanti federali in Italia e in campo internazionale. Quando sono entrato nel Gruppo Sportivo mi sono detto: qui cambia tutto, qua c’è. Si può crescere, non ci sono scuse e ci sono tutti i mezzi per vincere le gare e noi lo abbiamo fatto. Premiare la medaglia d’oro alle Olimpiadi per me, è stato l’arrivo di un percorso lungo, prima da atleta e poi da tecnico e dirigente mondiale in seguito. Vi ringrazio ancora e Fiamme Gialle per sempre”.

Francesco D’Agostino

“Insieme ai miei compagni è stato eccezionale. Il bronzo mondiale a squadre e le gare in team sono i ricordi più belli. Con loro è stato bello soprattutto gareggiare a squadre. Le Fiamme Gialle sono una parte importante della mia vita, ci sono stato dall’età di 20 anni fino ai 33, quasi uomo. Mi hanno dato tanto e anche io a loro”.

Maurizio Cavallari

foto Morgani Fiamme Gialle

“Tra i ricordi più belli c’è quello delle gare a squadre ai Campionati Italiani di Bologna nel 1985. Gli ultimi che ho fatto. Erano esaltanti, si sentiva tutta l’energia, diventavi un leone. Appena ci si rivede dopo tanti anni, torna la grandissima coesione. Anche con persone che sono venute dopo di me”.

Michele Giuliani

“Un onore per me. Questo evento accumuna il karma di appartenere alle Fiamme Gialle, abbiamo stampata dentro la vittoria. Tutti i ragazzi hanno scritto pagine indelebili e hanno qualcosa in comune, orgoglio di aver fatto la storia. Abbiamo tanti anni ancora davanti, io insegno ma vorrei che tutti noi portassimo il senso di appartenenza nella vita, siamo i più titolati di sempre. Sempre rivolti al futuro. I ricordi sono tantissimi ma quello che più bello ad esempio è la vittoria ai World Games nel 2006, eravamo pochi ad allenarci con il caldo estremo e insieme Roberto Mazzuccato, storico preparato atletico (ed ex grande triplista ndr), un carissimo amico. Giorno per giorno vivo ancora i ricordi, oggi. Le Fiamme Gialle sono belle, un sogno che continua ad andare avanti”.

Fulvio Sole

“Questo evento significa restare dentro alla famiglia e sentirsi parte di un qualcosa che ha coinvolto gli anni più belli della mia vita. E’ bello ho dato tanto e mi è stato dato tanto. In un attimo rivivi oggi quei momenti, rivedi facce di 20 anni anche se siamo cresciuti tutti, un’energia stupenda. Momenti sempre più preziosi, tra le asperità della vita. Ho avuto la fortuna di far parte delle Fiamme Gialle. Ho rivisto persone che cominciarono la strada del karate fino a me e oggi c’è questo nuovo corso, che farà cose grandi. Spero che questa energia non si spengerà mai. Alla fine funziona tutto con l’energia, quando ci ritroviamo riparte tutto. Il primo ricordo le gare a squadre e gli spogliatoi, dentro. Eravamo dei guerrieri, abbiamo fatto tremare i muri”.

Luca Valdesi

“Esperienza emozionante. Trovarci tutti significa far riaffiorare i ricordi, ti toccano nel profondo. Sono contento di essere qui e ringrazio Claudio, il secondo evento che fa nel giro di 5 anni, siamo contenti. Quello che sento di più, oltre i ricordi, è la sensazione di ritrovare gli amici e le emozioni che spesso la vita ti costringe a mettere da parte”.

Christian Di Ciommo

“Grande soddisfazione di essere parte della famiglia Fiamme Gialle, un orgoglio. Per me oggi è un grande piacere e onore. E’ un vento in cui si parla della nostra storia. Ritrovare amici e compagni di squadra è una grande emozione. Le grandi soddisfazioni a livello personale sono le cose che ricordo di più, i Campionati italiani e le competizioni internazionali. C’era affiatamento e senso forte del gruppo che si viveva, l’aria che si respirava”.

Gianpiero Regazzo

“Oggi è un momento di gioia da condividere con amici e fratelli. Abbiamo condiviso soprattutto vita quotidiana, allenamenti, sconfitte e vittorie. Particolare per me. Sensazione bellissima, che racchiude la mia vita. Le vittorie e le cose più belle vissute erano in palestra ad allenarci insieme, fasi di goliardia del quotidiano”.

Massimo Di Luigi Savio Loria e Claudio Culasso foto Morganti Fiamme Gialle

Savio Loria

“E’ un ritrovo speciale e ricordiamo le esperienze passate. Il frutto di quello che c’ha dato come persone, facendo un percorso e facendo i conti con quello che siamo oggi. Festeggiamo il libro, la storia, sperando che ci porti a vivere meglio il futuro. Non potevo essere un tecnico bravo, senza aver conosciuto queste persone, mi hanno dato e mi hanno fatto conoscere tantissimo. Non potevo essere uno dei migliori talent scout oggi, senza questo percorso”.

Andrea Antonini

“Oggi è tornare a casa. Ritrovare dei ragazzi che sono diventati grandi e vissuto la vita. E’ bello che stiano bene, meraviglioso. Sono tantissimi i ricordi, anche quelli non legati necessariamente all’aspetto sportivo, ma umano. Il legame con Savio è forte e loro c’erano quando c’era bisogno di aiuto”.

Lucio Maurino

“I miei  anni di Gruppo Sportivo sono stati importanti per me, come per tutti noi. Mi hanno fatto crescere come uomo. All’inizio ero concentrato sulla competizione, avevo un sogno, fortunato e grato ai miei compagni, mi hanno aiuto a realizzarlo. Ci sono stati momenti di crescita e di difficoltà. Una cosa importante: sulla soglia dei 50 anni comprendi che ciò che unisce. E’ molto più importante di ciò che divide, seppur le strade portano a percorsi diversi, siamo insieme sempre. La vita in questi due anni mi ha portato al cambiamento, impari ad evolverti, poterlo fare con le persone con cui hai condivo. Grazie a Culasso e mai sarà abbastanza da me per lui. Siamo amici tutti e  campioni sempre. Grazie alla passione che ci ha guidati. Siamo stati, siamo e saremo”.

Giuseppe Di Domenico

“Un grande ringraziamento a Claudio. Un secondo padre per me. Mi è stato vicino anche quando ci sentivamo soli sul tatami, con la sua occhiata ci dava ciò che ci serviva. Lui è ancora il collante di queste Fiamme Gialle, grazie a lui riusciamo a rivederci e ritrovarci. Ho capito ancora una volta che questa è casa mia. L’ho sentito da subito quando sono arrivato, accanto a voi. E’ stato come ci fossimo lasciati solo per poco e non per anni. Ricordo con particolare affetto l’ultimo Campionato Italiano a squadre che abbiamo fatto, eravamo sette atleti contro gli amici rivali dei Carabinieri sul tatami e fuori c’erano 80 persone a tifare e incitare. Gente che piangeva e che si abbracciava dopo la gara. E’ stato questo il primo ricordo appena arrivato”.

Stefano Maniscalco

Sofia Ferrarini Stefano Maniscalco Matteo Fiore e Claudio Culasso foto Morganti Fiamme Gialle

“Grazie a Paolo Monaco, direttore tecnico sezione judo e karate, che mi ha voluto come allenatore”. Invitando Matteo Fiore e Sofia Ferrarini prosegue: “Eccoci, queste sono le Fiamme Gialle Karate (leggi qui). Due giovani atleti su cui punto tantissimo. Hanno voglia di fare e hanno talento. Portiamo avanti le Fiamme Gialle e questo era il mio sogno. Diventare atleta, restare ed essere allenatore. La più grande squadra. Valdesi mi presentò al Maestro Culasso in Sicilia e da lì feci il provino e poi entrai a 16 anni. Tante volte ho parlato con lui per riaprire il team e il libro che ha scritto è una testimonianza incredibile. Loria mi sta dando una grande mano, nulla è scontato oggi, per fare il meglio adesso. Vogliamo creare una grande dinastia gialloverde ancora una volta”.

Andrea Lentini

“Ringrazio Massimo Di Luigi per essere entrato alle Fiamme Gialle. Gruppo formato da uomini di grandissimo spessore. Non sapevo dove potevo arrivare allora, ma ho capito che con l’impegno e gli allenamenti avrei fatto cose grandi. Mazzuccato ha fatto fare un grande salto di qualità come preparatore. Sono stato il capitano per tanti anni di questa grande squadra e dei grandi, che poi mi hanno succeduto. Tanti fanno parte del settore tecnico e dirigenziale della Fijlkam, miglioreranno i sistemi arbitrali, le variazioni e i cambiamenti. Daranno un futuro grande a questo sport. Grazie a Benetello e Valdesi, abbiamo avuto cambiamenti e sicurezza per gli atleti a livello internazionale. Ricordo con affetto anche Vittorio Giusto, il nostro storico Comandante. Le finali con i Carabinieri sono state leggendarie”.

(fotocopertina@DavideBenetello-Facebook)

Massimo Di Luigi

“Questo libro è un oggetto unico che posso lasciare ai miei figli e non c’è mai stato nulla di simile prima. Rappresenta quello che siamo stati, ci siamo noi dentro. E’ quello che siamo oggi e quello che saremo”.

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