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Razzetti l’uomo delle 4 specialità del nuoto: “Il segreto è la costanza e la voglia di fare bene”

Stile, dorso, rana e farfalla. L’azzurro è campione del mondo e recordman italiano

Ostia – 8 medaglie tra Europei e Mondiali, di cui due ori iridati e a distanza di mezz’ora l’uno dall’altro ad Abu Dhabi, 5 record nazionali tra i quali migliorati e rinnovati da se stesso nei 200 misti e nei 400 misti, 5 medaglie europee in corta e in lunga con lo splendido oro a Kazan nei 200 misti. Questo è il bilancio di due anni di esponenziale crescita di Alberto Razzetti. L’atleta delle Fiamme Gialle, che è arrivato terzo nei 200 misti agli Assoluti di nuoto con il tempo di 2’01.05, sotto il sole caldissimo di Ostia, è una delle stelle della Nazionale italiana dei Meravigliosi, che si prepara a scendere in gara ai prossimi Europei di Roma.

Razzo’ Razzetti, l’atleta che stupisce in gara, che si mangia l’acqua, che padroneggia in 4 specialità diverse che lo sfidano e che lo stuzzicano come racconta a Il Faro online in zona mista a margine della gara al Polo Natatorio, sogna un grande evento in casa e fa un bilancio di questi suoi due anni immensi di nuoto, che partendo dal record italiano nei 200 misti (che non si rinnovava diversi anni) al Settecolli nell’estate del 2020 in una blindata piscina causa pandemia, ha scritto pagine incredibili del suo sogno di bambino e del nuoto azzurro: “Anni incredibili. Sono contento di come è andata e come sta andando. Dal record italiano nei 200 misti nel 2020 mi è scattato qualcosa dentro. Avevo la convinzione che potevo dare qualcosa di importante. Da quando mi alleno a Livorno – prosegue a raccontare Alberto – sono migliorato tantissimo, faccio un grande lavoro con Coach Franceschi. Mi ha portato a fare quello che ho fatto ed è un punto di partenza sicuramente”. Se le ricordano i tifosi le sue cavalcate incredibili in acqua. Potenza, determinazione, energie e appunto consapevolezza e fame di fare bene: “Emozione grande al Mondiale. ho avuto due medaglie d’oro nel giro di mezzora. Sentire l’inno sul podio è stato qualcosa di incredibile. Nel giro di un mese è accaduto più volte”. E come si fa a raggiungere grandi risultati e nei misti, dove non c’è specializzazione in una disciplina sola ma ben in 4 ? Lui risponde così: “Senza allenamento non puoi fare nulla soprattutto nelle gare dei 200 misti. bisogna lavorare e reagire continuamente a nuovi stimoli. Sin da bambino – spiega – ho avuto sempre l’idea di fare gare diverse, solo una mi annoiava (ride)”. Il campione si vede da lì e pure l’atleta agonista: “Fare bene tutto mi stimola perché per me le cose si fanno meglio. Mi tiene sul pezzo. I 400 misti, la prova più faticosa in assoluto, richiedono sacrificio e costanza. In acqua devi farti il mazzo”. Dice con convinzione.

E scenderà in acqua allo Stadio del Nuoto, con i Meravigliosi, anche lui. Agli Europei Razzetti si aspetta la bolgia e il tifo più bello: “Non vedo veramente l’ora – sottolinea con emozione – sono contento di poterci essere, sono gasato assolutamente. L’atmosfera sarà incredibile”. e poi conclude con il sogno chiuso nel cuore: “Spero sarà un grande Europeo per me e per la Nazionale, come tutte le competizioni di questi ultimi anni”.

Dal record italiano nei 200 misti al Settecolli hai vissuto due anni eccezionali. Medaglie, record e grandi prestazioni. Quali sono le tue considerazioni ?

“Due anni incredibili. Sono contento di come è andata e come sta andando. Dal record al Settecolli mi è scattato qualcosa dentro, con la convinzione che potevo dare davvero qualcosa di importante. Da quando mi alleno a Livorno con Franceschi sono migliorato tantissimo in tutti gli aspetti, mi ha portato a fare quello che ho fatto, punto di partenza e voglio continuare a crescere, per arrivare più in là”.

Qual è stata l’emozione più bella che hai vissuto?

“L’emozione grande l’ho vissuta al Mondiale, due medaglie in 30 minuti sentire l’inno sul podio, è stato qualcosa di indescrivibile, nel giro di un mese l’ho sentito due volte. Due gare in mezzora sono faticose, senza allenamento non puoi fare nulla soprattutto nei 200 misti come faccio io. Lavorare e reagire sempre. Ad Abu Dhabi ho dato il massimo e avuto consapevolezza di me stesso, un passo per volta”.

Non è facile specializzarsi in discipline diverse. Tu come mai hai scelto i misti?

“Ho avuto sempre l’idea di voler fare tutte le gare, mi annoiava specializzarmi solo su una sola, fare bene tutto mi stimola perchè le cose si fanno meglio. Mi tiene sempre sul pezzo, per fare bene un  400 misti gara più faticosa del programma, in acqua devi farti il mazzo”.

Si avvicina l’Europeo di Roma. Come stai vivendo la vigilia? Cosa ti aspetti?

“Non vedo veramente l’ora. Sono contento di poterci essere. Sono gasato. Atmosfera incredibile, ogni volta la bolgia per gli azzurri, per tutta la squadra italiana. spero che sarà una spedizione importante, come accaduto in questi due anni e come sempre”.

(foto@DeepBlueMedia)

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