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Ponza, maltrattamenti in famiglia e rapine: si aprono le porte del carcere per lo chef

L'uomo è stato rinchiuso nella casa circondariale di Cassino

Ponza – La notizia ha fatto velocemente il giro dell’isola. Lo chef di un rinomato ristorante dell’isola è finito in manette per un cumulo di pene.

L’uomo originario di Napoli deve scontare 2 anni 1 mese e 15 giorni per diversi reati. Tra gli altri, maltrattamenti in famiglia commessi nel capoluogo partenopeo, diverse rapine in varie zone della Lombardia.

E’ stato su disposizione del Tribunale di Monza che i Carabinieri di Ponza hanno dato seguito al provvedimento di arresto. Lo chef è stato immediatamente accompagnato nel carcere di Cassino. 

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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