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Europei di Atletica, Tortu attende il debutto nei 200: “Sono pronto”

Domani sera la semifinale a Monaco dell’azzurro. In pista anche Desalu

Monaco – “No, non sono il favorito”. Filippo Tortu non ama i proclami, non è nella sua natura. Anche stavolta, alla vigilia del debutto in semifinale agli Europei di Monaco di Baviera, sceglie il low-profile, incontrando la stampa a Casa Italia Collection, nell’avveniristica BMW Welt che affaccia sul parco olimpico. Domattina, dopo le batterie dei 200 (da cui è esentato perché nella top-12 stagionale) conoscerà i suoi avversari per il turno di semifinale che scatta in serata alle 20.13, con l’obiettivo di centrare la finale del giorno dopo (venerdì). “Adesso mi sento pronto per questa distanza – conferma l’azzurro campione olimpico della 4×100 – e nonostante la delusione per non essere entrato in finale ai Mondiali, i 200 metri di Eugene mi hanno dato tanta sicurezza. Certo, non mi bruciassero ancora quei tre millesimi, dovrei cambiare mestiere…”

Il 24enne brianzolo affronta la rassegna europea partendo con il quarto tempo dell’anno, per l’appunto il 20.10 di Eugene: “Non ho idea di quanto servirà per vincere o per prendere una medaglia – continua Tortu – in queste manifestazioni il tempo è relativo, preferisco fare 22 secondi e vincere, piuttosto che 19.90 e arrivare secondo. Questo è un Europeo di altissimo livello come forse difficilmente si era visto in passato. Nei 200 ci sono diversi atleti che hanno corso, o che possono correre, sotto i venti secondi: non molti lo stanno considerando, ma penso che il turco Ramil Guliyev potrà dire la sua, da campione in carica. L’israeliano Afrifah ha fatto una gara straordinaria ai Mondiali under 20 (oro in 19.96, ndr), è iscritto e presumo che correrà: è lui l’avversario da battere”. Partirà dalle batterie, invece, l’altro campione olimpico della staffetta Fausto Desalu, domattina alle 12.38 nella seconda delle tre batterie (formula 3+3 per il passaggio del turno). Nella terza c’è Diego Pettorossi.

Concentrazione totale sulla gara individuale, certo. Ma è inevitabile un riferimento alla staffetta, dialogando con ‘Pippo’: “A Eugene è stata la nota più amara perché ci aspettavamo di far meglio e invece abbiamo sbagliato tutto, è stata una brutta botta: se arriverò in finale nei ‘due’ non correrò la batteria della staffetta, in programma poche ore prima, ma spero di ritrovare la 4×100 nella gara che assegna le medaglie. Come sempre detto, sono disponibile per correre qualsiasi frazione”.

“In tanti hanno preparato la stagione in funzione degli Europei – conclude Tortu – le medaglie già arrivate danno tanta fiducia. Ma in generale il fatto che ci siano molti atleti a potersela giocare fa capire quanto sia cresciuto il movimento. Io faccio il tifo per tutti, e soprattutto per i miei amici triplisti Andrea, Ema e Tobia: la loro finale di stasera è quella che sento di più”. (fidal.it)(foto@Colombo/Fidal)

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