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Italdonne, Bertolini: “Poco entusiasmo dopo la qualifica mondiale, forse diamo fastidio”

La Commissaria Tecnica: “Il movimento sta crescendo, la Figc investe molto”

“Stiamo migliorando, culturalmente stiamo crescendo, ma il pensiero dell’italiano medio è che comunque il calcio è maschile e quando ci sono le donne percepisco che infastidiscono”.

In una intervista a Raisport la Commissaria Tecnica della nazionale femminile di calcio non nasconde la delusione.

“Sono fiduciosa per il futuro – dice – il professionismo è una grande rivoluzione e il calcio femminile può essere apripista per gli altri sport”. Dopo la delusione all’Europeo la nazionale azzurra ha centrato la qualificazione per il Mondiale 2023. “Ho ripensato tante volte all’Europeo – le parole della Bertolini – sono tanti gli aspetti da valutare quando le cose non vanno: c’era una pressione molto forte si erano create aspettative molto alte, c’era una condizione psico-fisica non ideale e poi la prima partita con la Francia, probabilmente l’abbiamo affrontata in maniera un po’ troppo presuntuosa. Quel primo tempo ha condizionato il percorso, è mancata l’energia positiva”. Bertolini rileva che si aspettava un “clima diverso. Abbiamo appena fatto una qualificazione al Mondiale per nulla scontata – sottolinea – lo dicono i numeri, l’Italia non si era mai qualificata per due edizioni consecutive, anzi per 20 anni era mancata. Non ho visto quasi notizia, questa qualificazione è qualcosa di importante per far crescere il movimento. Non dimentichiamo che la battaglia iniziata nel 2019 per il professionismo è arrivata a compimento nel 2022. Si sta partendo adesso e mi aspetterei più entusiasmo”.

“Un Europeo non fatto bene – prosegue Bertolini – può aver fatto affievolire l’interesse verso il nostro movimento, ma credo sia sbagliato, non si può sempre vincere e pensare che la crescita possa dipendere dal risultato, ma da una visione futura, dagli investimenti, ci vorrà tempo. Anche a livello mediatico credo che sia stato fatto un passo indietro, anche a livello di considerazione”. La Ct ricorda che “la Figc sta continuando a investire, abbiamo più nazionali da diversi anni, in futuro ne dovremo inserire altre ma penso che ma dovrebbe esserci più sinergia tra Figc e club. Le società sono importanti per la nazionale perché preparano le giocatrici, ma è la Nazionale a trainare il movimento”. (Ansa).

(foto@figc.it)

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