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Riscaldare casa: qual è la soluzione più conveniente?

Abbiamo quindi deciso di dare una mano mettendo a confronto diversi sistemi ed evidenziando i pro e i contro fino a trovare il migliore.

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Con l’arrivo dei primi freddi e l’aumento del costo di luce e gas, molti si sono ritrovati a domandarsi quale sia il sistema migliore e più conveniente per riscaldare casa. Abbiamo quindi deciso di dare una mano mettendo a confronto diversi sistemi ed evidenziando i pro e i contro fino a trovare il migliore.

I classici caloriferi

Il primo sistema per riscaldare casa è sicuramente quello di utilizzare i classici termosifoni. L’acqua calda riscaldata dalla caldaia che scorre al loro interno, trasferisce il calore all’aria circostante. La presenza di un corpo riscaldante assicura la diffusione del calore anche quando il sistema viene spento. Infatti, l’acqua non si raffredda subito ma continua ad emettere calore anche dopo lo spegnimento. Tuttavia, questo sistema per funzionare utilizza la caldaia e il costoso gas naturale. Confronta le varie offerte su CheTariffa fino a trovare il prezzo metano riscaldamento più conveniente per te.

Il punto a sfavore principale nell’utilizzare i classici termosifoni riguarda il fatto che oggi il gas ha un costo davvero alto, producendo bollette di luce e gas con un prezzo difficile da fronteggiare per le famiglie. Perché risulti valido, il sistema deve restare acceso parecchie ore al giorno producendo quindi consumi molto alti, senza contare poi le emissioni dannose per l’ambiente. Infatti, i caldi fumi combusti espulsi tramite la canna fumaria rappresentano una delle principali fonti di inquinamento atmosferico.

La stufa a pellet

Stanno davvero spopolando le stufe alimentate a pellet, piccoli cilindri di legno pressato che fanno da combustibile. Hanno il vantaggio di essere compatte, sicure e di facile installazione. Hanno davvero diversi vantaggi che spiegano il loro successo. Sono anche più facili da pulire e producono meno fuliggine, soprattutto se confrontate con le tradizionali stufe a legna.

Come per tutte le stufe però, il calore è localizzato perciò la diffusione del calore non è perfettamente omogenea. Il problema può essere risolto con un sistema canalizzato ma ciò richiederebbe l’installazione di tubi che girano per tutta la casa. Inoltre, negli ultimi tempi l’aumento di richiesta per l’installazione di impianti con stufe a pellet ha fatto aumentare il prezzo delle stufe, sebbene ci siano detrazioni del 65%, ma soprattutto dei pellet necessari per la combustione.

La pompa di calore

I condizionatori d’aria di ultima generazione hanno anche la pompa di calore, un sistema che rileva il caldo dall’aria esterna e lo introduce tra le mura domestiche, un po’ come fa un frigorifero solo al contrario. Con un unico apparecchio compatto e discreto, si riscalda e si raffresca la casa in base alle necessità senza dover utilizzare e acquistare altri sistemi.

Purtroppo, questo sistema per funzionare utilizza energia elettrica, la quale ha un costo davvero molto alto. Anzi nel prossimo futuro, si prevede un ulteriore aumento. Inoltre, il riscaldamento ad aria suscita sempre alcune perplessità: l’aria va subito verso l’alto disperdendo molto calore. Inoltre, alza molta polvere che è un problema per chi è allergico. Appena si spegne, il calore viene meno perché non c’è un corpo riscaldante.

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