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La Lega perde consensi ma il vertice federale rinnova la “piena fiducia a Salvini”

28 settembre 2022 | 10:44
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La Lega perde consensi ma il vertice federale rinnova la “piena fiducia a Salvini”

A Milano 4 ore di consiglio federale. La settimana prossima nuovo Consiglio sul governo. Molinari: “Il direttivo chiede un Ministero di peso per il segretario”

Milano – “La Lega potrà recuperare il consenso grazie ai risultati che otterrà nel governo di centrodestra – e Matteo Salvini avrà un ruolo fondamentale – ripartendo anche dall’ascolto del territorio e dalla valorizzazione dei tanti amministratori a partire dai governatori”. E’ lo scenario che la Lega descrive al termine del consiglio federale lasciato dal segretario senza rilasciare dichiarazioni.

L’incontro “durato quasi 4 ore in via Bellerio a Milano, ha confermato piena fiducia a Salvini: oltre all’analisi del voto, è stata ribadita la necessità di continuare la stagione dei congressi per rinnovare tutte le cariche a cominciare dai segretari cittadini: quello provinciali saranno celebrati entro dicembre e immediatamente a seguire si faranno i regionali”.

“Tra le priorità del partito: provvedimenti contro il caro-bollette, autonomia regionale e Quota41. In particolare, la Lega chiederà di inserire il tema dell’autonomia nel primo Consiglio dei Ministri. La settimana prossima ci sarà un altro consiglio federale per costruire insieme il governo di centrodestra”, si ricorda.

Al vertice hanno partecipato, tra gli altri, Giancarlo Giorgetti, i vicesegretari Andrea Crippa e Lorenzo Fontana, i capigruppo Riccardo Molinari, Massimiliano Romeo, Marco Zanni e i governatori Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti, Luca Zaia e i coordinatori regionali.

“La richiesta di tutto il direttivo federale è che il nostro segretario Matteo Salvini sia protagonista nella prossima compagine di governo, un ministro di peso”, fa sapere Molinari al termine del vertice. Quale ministero? “Si deciderà con gli altri partiti – replica Molinari – ma la posizione della Lega che esce dal direttivo federale è che il miglior modo per rilanciare la nostra azione politica è che il nostro segretario abbia un ministero di peso”. (fonte Adnkronos)