Atp Rotterdam, per Sinner finale di lusso: lo attende Medvedev

19 febbraio 2023 | 11:39
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Atp Rotterdam, per Sinner finale di lusso: lo attende Medvedev

Questo pomeriggio l’Azzurro tenta la storia, dopo aver trionfato anche a Montpellier

Rotterdam – Stavolta non è stato tutto perfetto ma poco importa. Anzi, vincere in una serata in cui non proprio tutto è girato per il verso giusto dà ancora più fiducia. Ed è più che soddisfatto Jannik Sinner, qualificatosi per la finale dell’”ABN AMRO Open” (ATP 500 – montepremi 2.074.205 euro) che si sta avviando alle battute conclusive sul veloce indoor di Rotterdam, in Olanda. E’ il secondo azzurro a riuscirci 32 anni dopo Omar Camporese che poi acvrebbe vinto il trofeo battendo Ivan Lendl.

In semifinale il 21enne di Sesto Pusteria, risalito al n.14 del ranking grazie al trionfo a Montpellier di domenica scorsa (settimo trofeo ATP in carriera), ha battuto 75 76 (5), dopo quasi due ore di lotta, l’olandese Tallon Griekspoor, n.61 ATP, in tabellone grazie ad una wild card, vincitore a gennaio a Pune del suo primo titolo ATP. Il tennista “orange” si consola comunque con il “best ranking”: da lunedì salirà al n.40, quattro posizioni più su del primato precedente, datato agosto 2022.

E’ stata una partita difficile perché contro di lui non avevo mai giocato. Ho sentito tantissima pressione ma sono soddisfatto per come sono riuscito a gestirla – ha detto a caldo il numero uno azzurro -. Ho cercato di servire bene e di essere aggressivo. Nel tie-break sono stato un po’ sfortunato sul 5-3… ma sono davvero contento di poter giocare un’altra finale”. L’ultimo ostacolo sarà Medvedev: “Perché mi ha sempre battuto? Beh perché è molto solido, risponde benissimo e fagli il break è davvero difficile ma sono contento di avere un’altra chance: dovrò servire con attenzione e giocare con coraggio. Ne parlerò come sempre con il mio team ma sono già concentrato sulla finale”.

Come contro Tsitsipas anche stavolta Jannik non ha concesso palle-break: per lui 7 ace ed un solo doppio fallo ma una percentuale di prime non altissima (52%) con la quale ha comunque portato a casa l’82% dei punti ed un ottimo 64% di punti vinti con la seconda. A referto 24 vincenti contro 22 gratuiti (26 contro 26 il bilancio di Griekspoor).

La cronaca. Tra l’altoatesino ed il 26enne di Haarlem, mai così avanti nel torneo di casa, non c’erano precedenti. Il primo set è all’insegna dell’equilibrio estremo Jannik gioca bene, anche se non colpisce la palla come nei giorni precedenti, ma Tallon tiene botta, pur tendendo a spostarsi un po’ troppo per colpire di diritto. L’altoatesino, oltre a servire con continuità (nonostante una percentuale di prime che non va oltre il 42%), come oramai sta facendo da Montpellier, tira fuori dal cilindro almeno un paio di drop-shot micidiali: l’olandese, sostenuto dal pubblico (e dal servizio), non molla di un centimetro.

Nel dodicesimo game, però, Sinner inizia rispondendo alla grande, il braccio di Griekspoor avverte la tensione: Jannik con un attacco di diritto lungolinea seguito da uno smash si procura la prima palla-break dell’incontro, che è anche un set-point, e Tallon sotterra in rete un rovescio incrociato al termine di uno scambio prolungato confezionando il 7-5 per il numero uno azzurro.

Sinner inizia più sciolto la seconda frazione ed anche la prima di servizio inizia ad entrare: non nel quinto gioco, però, dove è comunque bravo a chiudere dopo essersi un po’ complicato la vita (3-2). Griekspoor da parte sua continua a servire esterno e al centro concedendo davvero poco alla risposta dell’azzurro (sette i punti ceduti dall’olandese in sei turni di battuta). Stavolta quando serve sotto 6-5 Tallon non concede nulla e a decidere è il tie-break.

Griekspoor continua a proiettarsi a rete ogni volta che può ma sul 3-3 Jannik trova la risposta che gli dà il mini-break (4-3), prova l’allungo (5-3) ma l’olandese si rifà sotto (5-4). Poi però sbaglia un diritto non impossibile che porta Jannik al doppio match-point (6-4): il primo lo annulla Tallon con una volée bassa di diritto (6-5) ma sul secondo il pallonetto dell’azzurro bacia la riga (7-5). E poi un saluto al cielo, all’amato nonno recentemente scomparso.

Per Jannik, in serie positiva da 7 partite, si tratta della nona finale in carriera (seconda consecutiva), la seconda in un “500”, categoria di tornei nella quale vanta il trofeo conquistato a Washington nel 2021. Ne ha vinte sette Sinner (l’unica sconfitta è arrivata nel “1000” di Miami 2021 contro Hurkacz) e domenica andrà a caccia dell’ottavo trofeo contro Daniil Medvedev. (supertennistv.it)(foto@supertennistv.it)

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