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Sei Nazioni. Italrugby sconfitta 20-34 all’Olimpico: l’Irlanda vola verso il grande slam

25 febbraio 2023 | 18:38
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Sei Nazioni. Italrugby sconfitta 20-34 all’Olimpico: l’Irlanda vola verso il grande slam

Era la partita più difficile, l’Italia ci ha provato e per larghi tratti ha messo in difficoltà l’Irlanda prima nel ranking mondiale, che però alla lunga è venuta fuori con maggiore qualità e tenuta fisica e ha conquistato il terzo successo su 3 partite, con il punteggio di 34-20

Roma – Era la partita più difficile, l’Italia ci ha provato e per larghi tratti ha messo in difficoltà l’Irlanda prima nel ranking mondiale, che però alla lunga è venuta fuori con maggiore qualità e tenuta fisica e ha conquistato il terzo successo su 3 partite, con il punteggio di 34-20. Un punteggio che forse sta anche stretto agli azzurri, che sono stati in partita fino alla fine, andando vicini a conquistare anche il punto di bonus difensivo.

Il match

Alla prima occasione, l’Irlanda colpisce: buco trovato da Bundee Aki, che sfugge al placcaggio di Brex e apre la strada all’ondata verde. Pallone allargato su Lowe che fissa la bandierina, ma viene tenuto su con un miracolo da Capuozzo che impedisce all’avversario di schiacciare. Gli azzurri si salvano, ma cedono un minuto dopo: offload strepitoso di Aki che passa in mezzo a Menoncello e Padovani e serve Lowe, che stavolta rimette verso l’interno per capitan James Ryan, che schiaccia la meta del 5-0.

L’Italia reagisce subito, prima guadagna un calcio libero in mischia e mette pressione agli avversari, poi apre il campo con un’azione prolungata che porta alla gran carica di Lorenzo Cannone, fermato a due metri dalla linea di meta. L’Irlanda però è ormai scoperta, e Varney trova lo spazio per la meta del pareggio, che diventa vantaggio con la trasformazione di Garbisi. Gli azzurri sfiorano la seconda marcatura, ancora con uno splendido break di Lorenzo Cannone su gran palla di Garbisi, ma il numero 8 azzurro viene di nuovo placcato a un passo dalla linea di meta e non riesce questa volta a riciclare il pallone. Dall’altra parte, invece, l’Irlanda non fa sconti: Hansen apre ancora la strada al break di Aki, il centro di Connacht serve Keenan che sfugge al placcaggio di Garbisi e vola in mezzo ai pali per il 7-12.

Il match è tiratissimo: Capuozzo inventa un’apertura stupenda per Menoncello, che con le gambe apre lo spazio su lato scoperto della difesa irlandese, poi con un calcetto a scavalcare mette in difficoltà Keenan che riesce ad arrivare in anticipo ma è forzato al tenuto. Si va per i pali, con Garbisi che mette dentro il 10-12. Gli irlandesi quando attaccano però sono un pericolo costante: Lowe intercetta un passaggio di Garbisi, Van der Flier trova l’offload per Lowe che rimette subito dentro per Bundee Aki, che mette la ciliegina sulla torta al suo inizio di partita con la meta. Byrne trasforma per il 10-19.

La squadra di Farrell gioca a ritmi folli, sottoponendo la difesa azzurra a impatti violentissimi. L’Italia regge più volte, finché può, ma cede al 36’ quando dopo l’ennesimo logorante multifase Casey allarga su Keenan, che serva a Mack Hansen in pallone della quarta meta in bandierina. Nel momento più difficile, quando l’Irlanda sembra pronta per chiudere definitivamente la questione, un errore di leggerezza consente agli azzurri di riaprire tutto: Aki apre l’ovale senza guardare, Pierre Bruno capisce tutto e intercetta il pallone, fissa il centro dei pali e schiaccia il 17-24.

Nella ripresa l’Irlanda prende il sopravvento in mischia ordinata, gioca i primi 10 minuti all’assalto nel tentativo di chiudere la partita ma sbatte contro una strepitosa difesa italiana, che tiene duro nonostante le azioni dei Verdi si dilatino ogni volta sulle 10-15 fasi. Al 52’, poi, Ruzza vince una touche fondamentale a 5 metri dalla linea di meta azzurra e salva tutto. Dopo lo scampato pericolo, gli azzurri vanno dall’altra parte e accorciano le distanze con il piede di Garbisi, l’Irlanda prova a rispondere con una bella giocata della coppia di Connacht Hansen-Aki, con quest’ultimo che già pregusta la meta ma viene disturbato dalla “francesina” di Niccolò Cannone, che gli fa perdere il pallone in avanti. Byrne riporta i suoi sul +7 dalla piazzola a un quarto d’ora dalla fine.

Gli azzurri sfiorano il colpo del pareggio, con un calcio passaggio di Brex fuori misura per Ruzza, poi l’Irlanda chiude la partita al 72’: gran giocata del neo-entrato Murray, che permette a Mack Hansen di entrare a tutta velocità nei 22 azzurri, Capuozzo non può far nulla e l’ala può schiacciare in mezzo ai pali per il 34-20. Nel finale, gli azzurri spingono alla ricerca del punto di bonus, ma la squadra di Farrell li schiaccia nei 22 e alla fine il punteggio non cambia. Per l’Irlanda una vittoria che li avvicina ulteriormente alla vittoria del torneo, mentre per gli azzurri arriva un’altra prestazione incoraggiante in vista dell’attesa sfida contro il Galles. (fonte Fir, foto Twitter @SixNationsRugby)