Il Fatto

Incidente a Casal Palocco, i TheBorderline chiudono il canale YouTube

19 giugno 2023 | 12:58
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Incidente a Casal Palocco, i TheBorderline chiudono il canale YouTube

“Il gruppo interrompe ogni attività. Il nostro pensiero è solo per Manuel”. Il titolare dell’autonoleggio: “Io minacciato di morte ma non siamo complici”

Ostia – I TheBorderline annunciano lo stop alle attività sul loro canale YouTube, dopo la morte del piccolo Manuel, il bambino di cinque anni rimasto ucciso nell’incidente a Casal Palocco, nel X Municipio di Roma.

“I TheBorderline esprimono alla famiglia il massimo, sincero e più profondo dolore – scrivono – Quanto accaduto ha lasciato tutti segnati con una profonda ferita, nulla potrà mai più essere come prima. L’idea di TheBorderline era quella di offrire ai giovani un intrattenimento con uno spirito sano. La tragedia accaduta è talmente profonda che rende per noi moralmente impossibile proseguire questo percorso. Pertanto, il gruppo TheBorderline interrompe ogni attività con quest’ultimo messaggio. Il nostro pensiero è solo per Manuel”.

Il titolare dell’autonoleggio: “Io minacciato di morte ma non siamo complici”

“Tutti sanno quanto generalmente siamo attivi sui social, questi giorni di silenzio sono motivati dal forte dolore che proviamo per quanto accaduto. Siamo scossi e addolorati della tragedia consumatasi, e il nostro pensiero è rivolto alla famiglia del piccolo. Ci rincresce constatare, però, che l’opinione pubblica sia stata fuorviata da una cattiva informazione normativa, che sta mettendo pesantemente in dubbio la professionalità e la diligenza del nostro operato”. E’ la presa di posizione di Gabriele Morabito, titolare del noleggio auto Skylimit dove i ragazzi di TheBorderline hanno affittato l’Urus Lamborghini con la quale hanno fatto l’incidente mercoledì scorso e dove presero anche la Fiat 500 per un’altra challenge.

“Il nostro codice della strada (nello specifico l’art. 117) permette a chi ha la patente da più di un anno di guidare qualsiasi tipo di auto senza alcuna restrizione. E noi – sottolinea sui social – abbiamo effettuato i controlli per garantire il rispetto di tale condizione anche in questa occasione. Questo, ovviamente, non ci esime dal prendere le distanze e dal condannare ogni comportamento irresponsabile al vaglio delle Autorità. Ma non siamo in alcun modo co-responsabili o, peggio ancora, complici di ciò che è accaduto poiché il compito della nostra società e’ offrire servizi, il ruolo di educatore spetta ai genitori”.

“Sicuramente, come è giusto che sia, il nostro problema passa in secondo piano, ma – conclude – continuare a ricevere minacce di morte nei confronti nostri e dei nostri figli, crediamo sia qualcosa di intollerabile. Colgo, infine, l’occasione per ringraziare chi, invece, ci sta dimostrando la propria vicinanza, non per partito preso, ma perché, prima di giudicare o di condannare, si è informata”. (fonte Adnkronos)