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Ucraina, pressing su Kiev per il maxi-reclutamento. Zelensky: “Chi paga?”

23 dicembre 2023 | 12:27
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Ucraina, pressing su Kiev per il maxi-reclutamento. Zelensky: “Chi paga?”

I vertici militari chiedono al presidente il reclutamento di 500mila uomini, a costo di richiamare in patria gli ucraini all’estero. Ma c’è un problema di soldi

Kiev, 23 dicembre 2023 – L’Esercito ucraino è in pressing su Kiev affinchè venga varato un decreto maxi-reclutamento: secondo i vertici militari, le attuali truppe sono ormai vecchie o stremate dopo un anno di guerra, motivo per cui sarebbe necessario un reclutamento dai 450mila ai 500mila uomini. Insoomma, mezzo milione di “forze fresche”. A costo di richiamare in patria gli ucraini all’estero.

La tensione è ai massimi livelli dopo la controffensiva non andata come sperata: l’Ucraina si trova con le spalle al muro, anche per l’arrivo del generale inverno, storicamente favorevole ai russi, che hanno messo in campo una vera e propria guerra di logoramento. E proprio la questione dei soldati al fronte è una delle cause della spaccatura tra il presidente Volodymyr Zelensky e il capo delle Forze Armate ucraine, Valery Zaluzhny.

Il ministro della Difesa e l’appello agli ucraini all’estero

Nelle scorse ore il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, ha ribadito il concetto in un’intervista concessa ai veri media tedeschi: “L’Ucraina invita tutti i suoi concittadini maschi fra i 25 e i 60 anni che si trovino all’estero a presentarsi ai centri di reclutamento delle Forze Armate. Tutti gli uomini ucraini in età di leva dai 25 ai 60 anni devono ricevere un invito a presentarsi presso i centri di reclutamento delle Forze Armate dell’Ucraina . Vogliamo giustizia per tutti perché riguarda il nostro Paese. Manderemo loro un invito” ha spiegato, sottolineando la parola “invito”. Tuttavia qualcosa non torna in queste dichiarazioni, anche perchè Umerov ha sottolineato che ci saranno “sanzioni per chi non risponderà”, anche se non è stata spiegata la tipologia di esse.

La situazione dal 24 febbraio 2022 è cambiata: se in precedenza l’entusiasmo patriottico convinse tanti ucraini ad arruolarsi, oggi la situazione è molto diversa: il popolo è stremato dalla guerra. E anche gli aiuti occidentali, nonostante ci siano ancora, stanno diminuendo. I soldi iniziano a mancare e la guerra in Medio Oriente ha cambiato le carte in tavola.

Quanti sono gli uomini ucraini fuggiti?

Sono quasi 20mila gli uomini ucraini fuggiti all’estero per evitare di andare a combattere nella guerra contro la Russia, iniziata a febbraio 2022. E altri 21.113 sono stati fermati dalle autorità mentre cercavano di superare il confine o hanno cercato di ottenere false esenzioni. I dati sono stati raccolti dalla Bbc, in una vasta inchiesta sui renitenti alla leva.

Dopo lo scoppio della guerra, l’Ucraina ha vietato l’espatrio degli uomini fra i 18 e i 60 anni. Il numero di 19.740 uomini fuggiti all’estero è stato raccolto sulla base dei dati degli ingressi illegali in Romania, Moldova, Polonia, Ungheria e Slovacchia fra il febbraio 2022 e l’agosto 2023. Non sappiamo come ce l’abbiano fatta, ma le autorità hanno fermato 14.313 uomini che cercavano di superare il confine a piedi o traversando fiumi a nuoto. A volte si tratta di fughe drammatiche, come dimostra un video in cui vedono corpi di uomini ripescati dal fiume Tisa al confine con la Romania.

Fra i renitenti anche 6.800 persone che hanno cercato di ottenere false esenzioni. Sono esclusi dal servizio militare gli uomini con particolari condizioni di salute, i padri di almeno tre figli e lavoratori con particolari responsabilità.

Zelensky: “Come paghiamo i nuovi soldati?”

Sulla questione è intervenuto anche lo stesso Zelensky, nel corso della conferenza stampa di fine anno, di fronte un’enorme platea di giornalisti. Il presidente dell’Ucraina ha confermato che verranno mobilitari circa 500mila uomini: “La guerra è tutt’altro che persa. Ma per vincere serve mobilitare forze fresche: me lo hanno chiesto i vertici militari”. Ma subito dopo ha sottolineato che “la questione è davvero delicata. Dove troviamo i fondi?”. E non è un tema da poco: i soldati costano. Costa mantenerli, costa addestrarli, costa l’eventuale pensione di guerra al termine del conflitto. Insomma, tanti quattrini, di cui ore le casse ucraine iniziano ad essere a secco. Motivo per cui Zelensky si dice fiducioso, o quanto meno spera, che ” nè Stati Uniti nè l’Europa deluderanno l’Ucraina sul versante degli aiuti”.

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