Autorità europea antiriciclaggio, Francoforte si aggiudica la sede: delusione (di nuovo) per Roma

22 febbraio 2024 | 20:55
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Autorità europea antiriciclaggio, Francoforte si aggiudica la sede: delusione (di nuovo) per Roma

Dopo il fallimento targato Expo 2030, il Campidoglio (e l’Italia) costretti a fare i conti con un’altra sconfitta

Roma, 22 febbraio 2024 – Francoforte si è aggiudicata la sede dell’Autorità europea antiriciclaggio (Alma). Lo hanno stabilito, con voto a scrutinio segreto, i rappresentati dei Governi dell’Unione Europea e l’Eurocamera. Nulla da fare quindi per Roma, candidata da Palazzo Chigi nell’estate 2023 (leggi qui). Si tratta dell’ennesima delusione per la Capitale, e nello specifico per il Campidoglio che, dopo il fallimento targato Expo 2030, ora deve fare i conti con un’altra cocente sconfitta.  Sconfitta che fa male non solo a Roma, ma a tutto il Sistema Paese, che avrebbe potuto rafforzare il proprio status nell’Ue. A livello di agenzie europee, infatti, l’Italia ospita solo la sede dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare a Parma. Per il resto, nulla più.

La politica (ancora) incapace di unirsi

Il nostro Paese, a livello di classe politica, ha tuttavia molto da rimproverarsi. Già, perchè almeno pubblicamente unità d’intenti non c’è stata, come dimostrato anche nelle opportune sedi europee. Il 30 gennaio, infatti, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri è volato nella capitale belga per presentare la candidatura di Roma, facendo leva sulla bellezza e sul fascino della Capitale. Ma a differenza di quanto fatto dagli altri Paesi, a capo della delegazione italiana non c’era il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Presente il suo vice, Maurizio Leo. Figura importante, certo, ma a volte le assenze si fanno notare più delle presenze. E, più in generale, la gestione della candidatura ha dimostrato ancora una volta come la politica italiana sia, il più delle volte, incapace di unirsi.

Quel giorno Gualtieri puntò su tre punti: la sede da 17 mila metri quadri all’Eur dedicata unicamente all’Amla, l’interconnessione con le altri capitali europee garantita dall’aeroporto di Fiumicino e varie agevolazioni per i futuri dipendenti. Ma tant’è, ciò non è bastato. Sia chiaro: Francoforte era favorita in partenza, ma l’impressione è che l’Italia avrebbe potuto giocarsi le sue carte se avesse dimostrato una certa unità. I rimpianti, quindi, ci sono. E non sono pochi. (Foto: comune.roma.it)