TENTATO FURTO

Prova a rubargli la macchina a Torvaianica: colto sul fatto dal proprietario

15 aprile 2024 | 12:50
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Prova a rubargli la macchina a Torvaianica: colto sul fatto dal proprietario

Il ladro è stato arrestato. Nella successiva perquisizione, i carabinieri hanno sequestrato una macchina rubata ed un motorino con numero di telaio alterato (e non solo)

Pomezia, 15 aprile 2024 – I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un cittadino bosniaco di etnia Rom, di 31 anni, gravemente indiziato del reato di rapina impropria e, in concorso con altri, di ricettazione per cui è stato denunciato in stato di libertà.

Più nel dettaglio, nella tarda mattinata di venerdì, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pomezia hanno rintracciato l’indagato presso la sua residenza di Aprilia, traendolo in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Velletri, su richiesta di quella Procura della Repubblica, a seguito di indagini che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane, il quale, la sera del 10 marzo scorso, in località Campo Ascolano di Torvajanica, era stato sorpreso dal proprietario di una macchina, all’interno della sua autovettura, pronto a rubarla. Vistosi scoperto, per guadagnarsi la fuga, l’uomo aveva ingaggiato una colluttazione con il padrone del mezzo ed un suo amico, ferendo entrambi lievemente con un paio di forbici che aveva al seguito.

In quella circostanza, una pattuglia dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile in transito, assistendo alla scena, ha prontamente bloccato e identificato il 31enne che, successivamente è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica.

Durante le fasi dell’arresto, inoltre, presso la sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato, un motorino con numero di telaio alterato, un’autovettura rubata ed un secondo mezzo di provenienza incerta, nonché varie centraline di auto, chiavi di accensione, un drone, 6.000 euro in contanti ed oggetti da scasso. Per questo motivo, il 31enne è stato anche denunciato, per ricettazione insieme ad altri due complici.

Successivamente, l’uomo è stato condotto nel carcere di Velletri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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