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Caso Khelif a Parigi 2024, D’Ambrosi: “Carini è tranquilla. Aspettiamo la risposta del CIO”

L’Azzurra domani sul ring con l’atleta africana, nel torneo a cinque cerchi di pugilato: “Mi adeguo, in gara darò tutta me stessa”

Parigi, 31 luglio 2024 – Angela Carini è tranquilla prima del match in programma domani contro l’algerina Imane Khelif alle Olimpiadi di Parigi 2024 (leggi qui) . La federboxe non si espone sulla vicenda dell’atleta africana, esclusa dagli ultimi Mondiali per livelli eccessivi di testosterone e ammessa ai Giochi dal Cio.

“Sul caso Carini, con prudenza e responsabilità istituzionale, sto lasciando fare al Coni, l’interlocutore che deve parlare con il Cio è il Comitato Olimpico. Io mi sono espresso sul discorso dei giudizi arbitrali, non ne potevo fare a meno. Su questa procedura, che è oggetto del Cio, con cui io non posso colloquiare direttamente, ho lasciato fare al Coni, le comunicazioni. So che ha già avanzato richiesta di quesiti e siamo in attesa che risponda”, dice il presidente della Federboxe Flavio D’Ambrosi all’Adnkronos.

La vicenda diventa un caso anche a livello politico, con interventi di esponenti del governo. Come vive queste ore Angela Carini? “L’atleta non l’ho sentita ma non è preoccupata, deve fare il suo match e vedremo. La stampa, gli appassionati dovranno giudicare. E’ un caso particolare e ci sono persone che in quel contesto dovranno saper far rispettare principi, valori e regole della carta olimpica che credo siano sempre rispettati. L’arbitraggio speriamo sia equo? Purtroppo non so più dire niente su questo tema, anche scherma e judo a Parigi hanno sollevato molte perplessità”, aggiunge D’Ambrosi.

(Fonte Adnkronos)

Le parole di Angela Carini – Fonte Ansa

“Io devo adeguarmi a quello che ha deciso il Cio, quindi domani andrò sul ring e darò tutta me stessa”.

Foto Federazione Pugilistica Italiana – Facebook

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