Cura e dedizione, intitolato l’ambulatorio infermieristico di via Coni Zugna a Emanuela Millevolte
L’infermiera è stata un esempio di professionalità, umanità e passione. La sua prematura scomparsa ha lasciato un vuoto nella comunità
Fiumicino, 12 maggio 2025 – Un bel sole di metà maggio, una commozione che si respirava già nell’aria. Tante belle parole, cariche di ricordi e di affetto e un grande abbraccio ai familiari presenti. Si è svolta oggi presso il poliambulatorio della Asl Roma 3 di via Coni Zugna, la cerimonia di intitolazione dell’ambulatorio infermieristico alla dottoressa Emanuela Millevolte, infermiera che ha dedicato la sua vita alla cura dei cittadini e che è venuta a mancare prematuramente, lasciando un vuoto incolmabile in tutta la comunità. La celebrazione è avvenuta nella Giornata internazionale dell’infermiere e ha visto l’apposizione di una targa in ricordo della dottoressa scomparsa
A tagliare il nastro è stato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, alla presenza dei familiari della dottoressa Millevolte,nsieme con il direttore generale della Asl Roma 3, Laura Figorilli; la presidente di Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, Barbara Mangiacavalli; il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Roma, Maurizio Zega; il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini; i consiglieri regionali del Lazio, Emanuela Mari e Marco Bertucci. Presenti, tra gli altri, anche il presidente del consiglio comunale di Fiumicino Roberto Severini, assessori e consiglieri comunali.
Emanuela Millevolte con grande passione e competenza, aveva partecipato all’avvio delle attività sanitarie della struttura. E ricordarla sono state proprio le sue colleghe con una lettera all’inizio della cerimonia “Siamo orgogliosi che la nostra direzione abbia approvato la nostra richiesta. Amavi questo luogo amato, dove hai speso tempo energia e cura. Sei andata via troppo presto. Con la tua immancabile eleganza, senza far rumore con la tua bellissima signorilità hai varcato le soglie del cielo e hai lasciato a noi un vuoto incolmabile nel cuore. Per noi è stata una guida lungimirante, una cara amica. La tua instancabile dedizione, la tua umanità, la capacità di fronteggiare situazioni eventi problematiche sono stati veramente importanti per noi, perché tu ci hai dato entusiasmo e voglia di fare questo lavoro. La cura non si misura solo con una buona terapia o attenta medicazione, ma è fatta di gesti onesti e sinceri sguardi attenti e premurosi, profondo sentimento verso cittadino e paziente. Ci hai insegnato questo. Un ricordo per tutti noi. Emanuela sarai Millevolte nei nostri cuori”.
“Oggi, in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere, abbiamo intitolato a Fiumicino il poliambulatorio infermieristico “Emanuela Millevolte”, un presidio dedicato a chi, ogni giorno, si prende cura di noi con professionalità, empatia e dedizione. Un momento carico di significato, in memoria di Emanuela, che ha fatto della sua professione una missione al servizio della comunità. Emanuela ha frequentato la scuola Virginia Agnelli ed è stata una crocerossina, incarnando i valori di chi “ama, conforta, lavora e salva”. Come Regione Lazio continueremo a investire nel rafforzamento dell’assistenza territoriale: 3.800 nuovi infermieri e 168 milioni di euro, per una sanità sempre più vicina ai cittadini. Grazie a tutti gli infermieri: la vostra presenza fa la differenza, ogni giorno”, ha dichiarato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
“In questa occasione voglio ringraziare il personale infermieristico della nostra Asl capace di entrare nella quotidianità dei pazienti e delle loro famiglie con professionalità, rispetto, sensibilità e imprescindibile umanità, sostenendo i loro momenti più delicati e rendendo così le nostre strutture luoghi di cura accoglienti”, ha affermato Laura Figorilli, direttore generale della Asl Roma 3.
“Oggi celebriamo una figura professionale di altissimo valore, umano e professionale, una donna che ha dedicato la propria vita alla cura dell’altro con amore, pazienza e senso del dovere. Un atto doveroso e carico di significato poiché, da oggi, il suo esempio continuerà a vivere attraverso i gesti quotidiani di chi opererà in questi spazi – ha detto il sindaco Mario Baccini -. Il segno della presenza della nostra amministrazione si misura anche in queste cose. La nostra comunità non dimentica. Emanuela è stata un pilastro di convivenza civile e servizio alla comunità. Sono lieto di poter fare questa intitolazione. Ringrazio il presidente Rocca che da sempre ci dà imput per migliorare la qualità sanitaria e di prevenzione nel nostro territorio”.
“Quanto noi infermieri facciamo, ciò che siamo, che siamo diventati e che diventeremo, evolvendoci, ha sempre un solo obiettivo: il servizio ai cittadini, ai nostri assistiti. L’invito per questo 12 maggio è di ritornare al gesto assistenziale, che ci contraddistingue dalle altre categorie professionali in ambito sanitario. Entrare in relazione con la persona: un’azione che è intrisa di scienza e coscienza e che è stata ben presente in tutta la carriera della collega Millevolte”, ha aggiunto Barbara Mangiacavalli, presidente di Fnopi.
“Gli infermieri romani si inchinano ad una collega che ha onorato la professione: la cerimonia di oggi rende giustizia non solo a lei, ma a tutta la professione infermieristica romana che, nella ricerca come nella pratica professionale, è un punto di riferimento essenziale per la domanda di salute di tutta la comunità romana e provinciale”, ha sottolineato Maurizio Zega, presidente dell’Opi di Roma.
Emanuela Millevolte ha lasciato un segno in tutti coloro che hanno potuto conoscerla da paziente o da cittadino. E con questo omaggio resterà come esempio per tutti gli operatori del settore e per tutta la comunità locale.

