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Fregene, Stefania Camboni uccisa con 15 coltellate: nuora indagata per omicidio

Durante l’interrogatorio della donna sarebbero emerse alcune contraddizioni. Lei era presente in casa al momento del delitto

Fregene, 16 maggio 2025 – È stata fermata la nuora di Stefania Camboni, la 60enne trovata senza vita in una pozza di sangue ieri mattina nel suo villino a Fregene, (leggi qui) situato tra via Agropoli e via Santa Teresa di Gallura. La donna, ascoltata dai carabinieri insieme al marito, figlio della vittima, era presente in casa la notte in cui è avvenuto il delitto ed è indagata per omicidio.

Il figlio e la sua compagna sono stati interrogati fino a tarda notte dai carabinieri. Durante l’interrogatorio della giovane sarebbero emerse alcune contraddizioni: ha raccontato che all’ora presunta del delitto stava dormendo e di non essersi accorta di nulla. Dalle indagini è venuto fuori che Stefania Camboni fosse in lite con il resto della famiglia, figlio e nuora compresi, per questioni legate alla vendita dell’immobile dove vivevano.

Svolta nelle indagini

Stefania Camboni è stata uccisa con almeno 15 coltellate nella zona dell’addome e il cadavere è stato ritrovato coperto con alcuni cuscino. Secondo quanto si apprende sembra anche che Stefania conoscesse il suo assassino

Dall’abitazione, una porzione del villino, che la vittima condivideva con il figlio e con la compagna di quest’ultimo, non mancava nulla. Per quanto riguarda l’auto della vittima trovata in una cunetta, con il suo portafoglio a pochi metri in strada, sembrerebbe che possa essere stato lasciato lì come messinscena: agli investigatori è sembrato un depistaggio per simulare una rapina. 

L’autopsia

Per oggi la procura della Repubblica di Civitavecchia ha disposto l’autopsia sul corpo della donna. L’esame verrà effettuato all’istituto di medicina legale dell’Università Sapienza. (Fonte LaPresse)

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.