Il gip non convalida l’arresto, ma la tiene ristretta per paura di inquinamento delle prove
Fiumicino, 19 maggio 2025 – Ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere all’interrogatorio di garanzia la nuora di Stefania Camboni, accusata di omicidio. Per lei non c’è la convalida dell’arresto, ma il Gip ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per pericolo inquinamento prove.
“La decisione da parte dell’indagata di non rispondere all’interrogatorio di garanzia, che è comunque un suo diritto, riteniamo che aggravi la sua posizione e confermi tutto il quadro indiziario che il Pubblico Ministero ha già delineato in modo chiaro – spiega l‘avvocato Massimiliano Gabrielli, legale della famiglia Camboni -. Da parte nostra abbiamo già ricostruito la vicenda in modo ancora più dettagliato e stiamo contribuendo alla ricerca di numerosi altri elementi di prove a carico dell’indagata”.
Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.


