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Ponza, in fiamme circa 5 ettari di boscaglia: l’incendio partito da un orto

I carabinieri denunciano il presunto responsabile che stava bruciando residui di vegetazione

Ponza, 19 maggio 2025 – A seguito dell‘incendio divampato sull’isola di Ponza, in località “Tre Venti” in data 6 maggio si sono avviate immediatamente delle indagini ad opera del N.I.P.A.A.F. del Gruppo Carabinieri Forestale e del Nucleo Carabinieri Forestale di Latina. Le pattuglie, utilizzando il metodo delle evidenze fisiche (M.E.F.) ricostruivano la dinamica dell’incendio durante le prime fasi di sviluppo e, dalle tracce lasciate dalla combustione nel punto di origine, si appurava che il fuoco che ha causato l’incendio si è originato all’interno di un orto. L’incendio ha interessato una superficie boscata di circa 4/5 ettari di macchia mediterranea (tra le specie presenti pino domestico, mirto, ginestra, lentisco).

Sono state osservate le evidenze fisiche lasciate sul terreno dalle fiamme. Il M.E.F. è infatti un sistema d’indagine che permette, sulla base di rilevi tecnici inerenti alla tipologia di soprassuolo boscato bruciato, alle condizioni del vento, all’orografia del terreno e di altre evidenze
fisiche (corteccia bruciata, segni sul terreno) di risalire all’origine dell’incendio ed in particolare al punto di innesco. Dopo aver inoltre ascoltato numerose persone informate dei fatti, si è potuti risalire al presunto responsabile, il quale, intento a bruciare residui di vegetazione e di potature, ha perso il controllo del fuoco e, pur nel tentativo di spegnerlo, non è riuscito a evitarne la propagazione. Lo stesso è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per incendio boschivo colposo.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.