il fatto
|Alitalia SAI e Cityliner, dipendenti in cassa integrazione: ok alle politiche attive
Una misura, questa, che punta a offrire strumenti concreti di reinserimento lavorativo per centinaia di ex dipendenti del trasporto aereo
Fiumicino, 23 maggio 2025- Un nuovo passo avanti per i lavoratori di Alitalia SAI e Cityliner in amministrazione straordinaria. Si è tenuto ieri l’incontro tra il Ministero del Lavoro e le sigle sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL Trasporto Aereo e ANPAC, con al centro l’attivazione delle politiche attive del lavoro promosse dalla Regione Lazio per i dipendenti in cassa integrazione straordinaria.
L’obiettivo condiviso è chiaro: coinvolgere almeno l’80% dei lavoratori entro la fine di maggio, nonostante le difficoltà legate all’elevato numero di beneficiari. Per farlo, la Regione ha deciso di mobilitare anche i centri per l’impiego periferici, affinché possano prendere in carico chi non risiede vicino ai centri di riferimento.
Questi hub, denominati CPL dalla Regione, avranno il compito di accogliere i lavoratori, fornire le informazioni necessarie e stipulare il patto di servizio, vero e proprio passaggio obbligato per l’accesso ai percorsi formativi. In caso di impossibilità a partecipare agli incontri nei centri di competenza, i lavoratori saranno reindirizzati verso altri CPL, in modo da garantire la massima accessibilità all’iniziativa.
Una volta sottoscritto il patto, la formazione sarà erogata presso uno dei 12 CPL individuati dalla Regione. I corsi saranno accessibili anche a chi, per motivi giustificati, non potrà recarsi nel centro di riferimento: basterà avanzare richiesta per essere assegnati a un altro CPL disponibile.
Nel corso dell’incontro, Ministero e Regione Lazio hanno ribadito con fermezza che la partecipazione dei lavoratori è obbligatoria, in linea con quanto stabilito dall’articolo 25 ter del D.Lgs. 148/2015. Un riferimento chiaro, che impone ai lavoratori in Cigs non solo di firmare il patto di servizio, ma anche di prendere parte ai corsi formativi previsti.
Il Ministero ha anche evidenziato che l’adesione è indispensabile per evitare l’attivazione di eventuali sanzioni, sottolineando la necessità di una piena collaborazione da parte di tutti i dipendenti coinvolti.
Una misura, questa, che punta a offrire strumenti concreti di reinserimento lavorativo per centinaia di ex dipendenti del trasporto aereo, lasciati ai margini dopo il crac di Alitalia. I sindacati confermano la propria disponibilità a fornire ogni informazione utile ai lavoratori per orientarsi in questo nuovo percorso.


