Come si usa il defibrillatore posizionato all’interno della storica struttura
Fiumicino, 11 giugno 2025- Passeggiando per Villa Guglielmi, oggi decisamente più pulita e curata, si può incontrare un curioso apparecchio giallo fissato su un basamento in cemento, ben visibile tra i pini del parco. Si tratta di un defibrillatore semiautomatico esterno, o DAE, posizionato per consentire a chiunque di intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco. È il secondo dispositivo installato sul territorio di Fiumicino, dopo quello attivo dal 2022 in piazza Grassi, ed è frutto della collaborazione tra la Pro Loco, la Croce Rossa Italiana e l’amministrazione comunale.
Il DAE è racchiuso in una teca dotata di allarme sonoro e sistema di videosorveglianza, ed è pensato per un utilizzo semplice, anche da parte di chi non ha una formazione medica. L’apparecchio guida infatti l’utente con istruzioni vocali, passo dopo passo, fino all’eventuale somministrazione della scarica elettrica necessaria per far ripartire il cuore. All’interno della teca è presente un cartello informativo che chiarisce che l’uso è consentito anche a persone non sanitarie, purché in situazioni di emergenza, ai sensi dell’articolo 54 del Codice Penale. E che, in ogni caso, si deve chiamare il 112 prima di intervenire.
Il defibrillatore a Villa Guglielmi è solo una delle tappe del piano “Fiumicino cardioprotetta”, che ha previsto l’installazione di nove dispositivi in tutto il territorio comunale. Dopo piazza Grassi, dove il primo DAE è stato installato il 14 ottobre 2022, l’obiettivo è stato quello di estendere la copertura ai punti più sensibili e frequentati. Tra questi, oltre a Villa Guglielmi, è stato inserito anche il cimitero di Santa Ninfa, dove il 25 febbraio 2025 è stato attivato un nuovo presidio nell’ambito del progetto “cimiteri cardioprotetti”, in collaborazione con il Gruppo Altair Funeral.
Nell’arco del 2024, il Comune ha inoltre reso operative altre cinque postazioni nelle località di Focene, Aranova, Testa di Lepre, Maccarese e Tragliatella. In questi punti, il defibrillatore è stato installato all’esterno, in spazi facilmente accessibili, per garantire interventi rapidi in caso di necessità. Si tratta di presidi collocati in aree periferiche spesso distanti dai centri sanitari, pensati proprio per colmare un vuoto di risposta in situazioni critiche.
L’uso del defibrillatore è intuitivo. Si apre lo sportello, si estrae il ispositivo e si segue la guida vocale. Gli elettrodi adesivi vanno applicati sul petto nudo della persona colpita da arresto cardiaco. Il dispositivo analizza autonomamente il ritmo cardiaco e decide se sia necessaria o meno la scarica. In attesa dei soccorsi, è possibile iniziare anche il massaggio cardiaco.
Il progetto è stato accompagnato da momenti di formazione pubblica, spesso organizzati dalla Croce Rossa, per diffondere la cultura del primo soccorso e far comprendere l’importanza della tempestività. Un arresto cardiaco richiede un intervento immediato: ogni minuto che passa riduce drasticamente le possibilità di sopravvivenza. Ecco perché la disponibilità di un DAE in un parco come Villa Guglielmi, frequentato da famiglie, bambini e sportivi, può fare la differenza. L’obiettivo del Comune è quello di completare la copertura del territorio, rendendo i defibrillatori sempre più presenti nei luoghi pubblici, con il coinvolgimento di associazioni e realtà locali. La rete DAE di Fiumicino, oggi più estesa e accessibile, è un esempio concreto di prevenzione e tutela della salute collettiva. E quel piccolo armadio giallo, che spicca tra il verde del parco, è lì a ricordarlo ogni giorno.


