L’azienda ha festeggiato i suoi primi 100 anni di attività nella suggestiva cornice del Castello San Giorgio
Fiumicino, 14 giugno 2025 – Nello scenario suggestivo del Castello San Giorgio, l’azienda agricola Maccarese S.p.A. ha celebrato i suoi primi 100 anni di attività, accogliendo più di 600 persone tra dipendenti, ex lavoratori, mezzadri, residenti e rappresentanti delle istituzioni. L’atmosfera è stata solenne fin dall’apertura della serata, scandita dalle note dell’Inno nazionale eseguito dal coro di bambini “Sette Note Romane”. Un momento carico di emozione che ha dato il via alla cerimonia ufficiale, segnata da discorsi, ricordi e riflessioni sul valore di un’impresa che ha saputo attraversare la storia d’Italia restando ancorata alla sua missione agricola, ma sempre in dialogo con l’innovazione.
Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato come la Maccarese rappresenti “un modello agricolo sostenibile e all’avanguardia” e come sia “fondamentale investire in realtà che creano valore, lavoro e comunità”. Accanto a lui, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, e l’assessore regionale all’Agricoltura e Bilancio, Giancarlo Righini.
Il padrone di casa, Andrea Benetton, presidente della Maccarese S.p.A., ha accolto i partecipanti insieme all’amministratore delegato Claudio Destro, che ha ripercorso i passaggi cruciali della storia aziendale. Fondata nel 1925, Maccarese ha attraversato il Novecento trasformandosi da latifondo a impresa moderna, affrontando le sfide della meccanizzazione, della riforma agraria e, più recentemente, della transizione ecologica. “Un’azienda che ha saputo crescere senza dimenticare le proprie radici”, ha detto Destro, emozionato davanti al pubblico.
L’evento ha visto anche la partecipazione dell’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk, a testimonianza della dimensione sempre più internazionale dell’agricoltura e dei rapporti che l’azienda intrattiene anche sul piano della diplomazia economica e della solidarietà.
Un’attenzione particolare è stata dedicata alla comunità di lavoratori che ha reso possibile questa lunga avventura: ex dipendenti, mezzadri, famiglie che da generazioni vivono e operano sul territorio. A loro è stato dedicato un momento speciale, con proiezioni video e testimonianze raccolte negli archivi storici. Un viaggio nella memoria che ha commosso i presenti, mettendo al centro il valore umano e sociale dell’impresa.
Nel corso della serata, l’azienda ha ribadito il suo impegno verso la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica. Con 3.200 ettari di superficie coltivata, la Maccarese S.p.A. rappresenta una delle realtà agricole più importanti del Centro Italia, con un forte orientamento alla qualità e al rispetto dell’ambiente. Una scelta strategica che, secondo le parole di Lollobrigida, «deve diventare esempio per tutto il comparto agroalimentare nazionale”.
Ma la serata non è stata solo celebrazione. È stata anche occasione per rinsaldare il legame tra impresa e territorio, come ha sottolineato il sindaco Baccini: «Maccarese è parte integrante della storia di Fiumicino. Senza questa azienda, il nostro territorio non sarebbe quello che è oggi. È grazie al lavoro agricolo, al sacrificio delle famiglie contadine, se oggi possiamo parlare di sviluppo e identità».
Le parole di Francesco Rocca hanno rilanciato il ruolo strategico dell’agricoltura nel Lazio, ribadendo il sostegno della Regione alle imprese del comparto. «Non possiamo pensare al futuro del nostro territorio senza dare centralità al lavoro agricolo e al presidio rurale – ha detto il governatore – Maccarese è la dimostrazione che agricoltura fa rima con innovazione, occupazione e qualità».
Tra gli interventi più apprezzati, quello di Giancarlo Righini, che ha ripercorso le tappe della collaborazione tra Regione e Maccarese, parlando di “un patto virtuoso” tra pubblico e privato: «Una filiera che funziona è quella che valorizza chi lavora e produce sul campo, chi investe nella formazione, chi crea reti locali ed esporta eccellenze».
Il centenario è stato anche un momento per mostrare al pubblico alcune eccellenze della produzione agricola locale, con degustazioni curate e momenti conviviali che hanno permesso agli ospiti di apprezzare il frutto concreto del lavoro nei campi. Dalla pasta al latte, dai prodotti orticoli alle farine, tutto ha raccontato la storia di un’azienda che ha saputo coniugare tradizione e modernità.
A chiudere la serata, un concerto e uno spettacolo di luci che hanno illuminato il Castello San Giorgio`


