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De Pascali risponde alle critiche: “Investire in competenza fa risparmiare”

La consigliera replica alle accuse sugli stipendi dirigenziali e cita l’esempio virtuoso di Fiumicino Tributi

Fiumicino, 20 giugno 2025 – – Non tarda ad arrivare la replica della consigliera comunale Francesca De Pascali alle recenti accuse mosse nei confronti dell’Amministrazione, in particolare sui compensi destinati ai dirigenti, al direttore generale e ai consulenti esterni. L’espressione “Fiumicino nel caos”, utilizzata da alcune voci critiche, viene bollata dalla consigliera come l’ennesima strategia per “buttarla in caciara”.

Secondo De Pascali, dietro l’apparente attacco al sistema di gestione comunale si cela un’impostazione demagogica e superficiale, che non tiene conto dei reali benefici derivanti da scelte mirate e competenti. “Si è scelto – sottolinea – di parlare di ‘lauti stipendi’ per insinuare il sospetto che quei fondi sarebbero stati meglio impiegati assumendo nuovo personale. Ma la verità è ben diversa”.

“Chi più spende meno spende”

Nel merito, la consigliera difende l’indirizzo strategico dell’Amministrazione che punta su figure professionali di alto profilo per dirigere settori chiave del Comune. Una scelta, a suo dire, non solo giustificata ma anche efficace sul piano dell’efficienza e dei risultati. “I vecchi proverbi non sbagliano mai – osserva – e in questo caso ‘chi più spende meno spende’ calza a pennello. Spendere di più per la qualità significa risparmiare in inefficienze, errori e costi futuri”.

Un esempio concreto? La gestione della Fiumicino Tributi. De Pascali ricorda come in passato la riscossione dei tributi fosse condotta con approccio approssimativo, con effetti gravi per le finanze comunali: ammanchi, crediti prescritti, importi divenuti irrecuperabili. “Quella gestione ‘allegra’ ci è costata molto più dei compensi attuali”, spiega.

La svolta con i consulenti

La vera svolta, prosegue la consigliera, è arrivata proprio con l’arrivo di uno di quei consulenti definiti lautamente pagati, oggetto oggi di critiche generiche e insinuazioni. “È anche grazie al suo lavoro – evidenzia – che si è evitato il collasso della partecipata comunale e si sono recuperate somme importanti per il bilancio del Comune”.

Il punto, per De Pascali, non è quanto si spende in compensi, ma quanto si ottiene in cambio in termini di risultati, efficienza e capacità di programmazione. “Meglio risparmiare a tutti i costi e limitarsi al minimo indispensabile – si chiede – o investire nella qualità e godere dei frutti nel lungo periodo? Io la mia risposta ce l’ho già”.

Una risposta chiara, che si traduce in una difesa serrata dell’attuale visione amministrativa, ritenuta una garanzia per il futuro di Fiumicino.