Francesco D’Onofrio: “Ci siamo guardati con il collega ispettore e abbiamo detto ‘dobbiamo andare'”
L’agente della Polizia di Stato, campione di karate, ha prestato aiuto nel disastro di Cento Celle. La Fijlkam: “Un gesto che vale più di mille medaglie”
Anche un karateka e campione della Fijlkam, in servizio presso la Polizia di Stato, a Roma, tra gli agenti soccorritori, a seguito della grave esplosione dell’impianto GPL, avvenuta lo scorso 4 luglio in Via Gordiani, aggiudicandosi, evidentemente, la medaglia d’oro della vita.
Francesco D’Onofrio non ha esitato a prestare soccorso, insieme ai suoi corraggiosi colleghi. L’Agente, capo pattuglia della volante ‘Porta Maggiore I’, è stato ferito durante i soccorsi e ricoverato in ospedale, dove è in recupero: “Ci siamo resi conto di quello che stava effettivamente succedendo”. Ha raccontato D’Onofrio all’Adnkronos. Ha poi proseguito l’effettivo al Commissariato di Porta Maggiore: “Quando siamo arrivati c’era già un principio di incendio e già tutta la pompa di benzina era circondata dal fumo, quindi, in quel momento era una situazione particolare e non potevamo accertare se vi erano persone o meno”. “La situazione si è complicata – ha spiegato D’Onofrio – perché il fuoco è diventato sempre più grande, tant’è che ho chiesto l’ausilio di ulteriori equipaggi per circoscrivere la zona e di evitare che altre auto e passanti potessero transitare in quel punto che sarebbe stato molto pericoloso. Noi abbiamo prima cinturato l’area, però, poi ci siamo resi conto che effettivamente c’erano tante altre persone che si trovavano nei pressi e non erano state ancora evacuate. Per fortuna è giunto sul posto un altro equipaggio che mi ha aiutato e abbiamo collaborato per portare via tutte quelle persone che erano rimaste là, molte delle quali volevano salvare il salvabile. però in quella circostanza, siccome si trattava di una possibile imminente strage gli abbiamo detto che l’unica cosa da salvare erano loro stessi”.
“Durante poi l’attività di evacuazione della persone, ci è stato comunicato che altre persone erano all’interno, due persone mancavano all’appello. E a quel punto quando abbiamo preso coscienza di questa cosa ci siamo guardati con il collega ispettore e abbiamo detto ‘dobbiamo andare’. Ci siamo catapultati dentro, abbiamo individuato nonostante il fumo denso le persone che mancavano all’appello e le abbiamo accompagnate a una nostra macchina che si è allontanata velocemente. Naturalmente abbiamo fatto il possibile purtroppo alla fine di questo ci siamo trovati nell’esplosione, avvolti dalle fiamme, abbiamo avuto giusto il tempo di allontanarci e metterci in sicurezza”. Ha raccontato ancora l’Agente D’Onofrio all’Adnkronos.
“Abbiamo capito che la situazione era diventata molto complicata ed estremamente pericolosa e quando vieni avvolto dalle fiamme – ha proseguito ancora l’agente – è una sensazione che non auguro a nessuno di provare, vedersi bruciare parti del corpo non è il massimo. Però in quel momento c’è la consapevolezza di portare per quanto possibile la pelle a casa, di salvarti anche tu. E con tanta determinazione e anche forse tanta fortuna ce l’abbiamo fatta”.
“La mia famiglia ha appreso quello che era accaduto dai social, conosce la zona dove lavoro quindi e credo l’abbiano percepito subito che potevo trovarmi in una situazione particolare. Sapevano che ero di turno di mattina, e per evitare ulteriori ansie ha chiamato io e rassicurarli che era tutto a posto e mi hanno raggiunto. Rifarlo? Sì. Siamo addestrati per questo e naturalmente lo rifarei”. Ha concluso D’Onofrio, come riporta l’Adnkronos.
La Fijlkam – Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali, esprime il suo orgoglio per il suo atleta e scrive, sulla pagina ufficiale Facebook: “Il 4 luglio, a seguito della tremenda esplosione avvenuta presso un distributore di carburante in via dei Gordiani a Roma, un nostro karateka in servizio presso la @poliziadistato è intervenuto per prestare soccorso, mettendo a rischio la propria vita. In un momento in cui la paura poteva fermare chiunque, lui ha scelto il coraggio. Un gesto che vale più di mille medaglie. Perché certe vittorie non si appendono al collo, ma si portano dentro”.
Il presidente del Settore Karate, Davide Benetello, condivide il post della Fijlkam, aggiungendo il suo accorato pensiero:
La #FIJLKAM è orgogliosa di te.
“La grande famiglia del Karate italiano esprime la propria vicinanza a Francesco e a tutta la famiglia D’Onofrio”.
Francesco, la #FIJLKAM è orgogliosa di Te !
A questo link, il post della Fijlkam (https://www.facebook.com/share/p/1G9i7aqM8n/)
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