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Cantiere del nuovo asilo nido: è bufera su Fiumicino

Un articolo de La Stampa parla di interdittiva antimafia: l’opposizione attacca, il sindaco risponde

Fiumicino, 8 luglio 2025 – E’ una società di Formia, la Gdl costruzioni che si occupa di supermercati, grandi edifici e scuole, impegnata nella  realizzazione di un nuovo asilo nido a Fiumicino. Società che ha vinto l’appalto finanziato con fondi PNNR (2 milioni di euro), ma che – come riportato in un articolo de “La Stampa” – nei giorni scorsi avrebbe ricevuto un’interdittiva antimafia dalla prefettura di Latina. Tra i motivi ci sarebbe il rapporto con un nome riconducibile alla criminalità organizzata di Caserta, Francesco Nobis, conosciuto come il “costruttore di bunker” che risulta tra i loro dipendenti.

La ditta che si è aggiudicata l’appalto, come previsto dalla normativa antimafia, dovrebbe ora fermare il cantiere in corso a Fiumicino. Ma nel mentre ha ha presentato ricorso al TAR, che verrà discusso a settembre, ottenendo la sospensione degli effetti del provvedimento.

Come è possibile che un’amministrazione comunale non fosse a conoscenza dell’interdittiva antimafia notificata 20 giorni fa alla società che sta realizzando un’opera così delicata come un asilo nido? – chiedono i consiglieri comunali Ezio Di Genesio Pagliuca, Fabio Zorzi, Paolo Calicchio, Erica Antonelli, Angelo Petrillo, Giuseppe Miccoli, Paola Meloni, Barbara Bonanni -. E perché, nonostante ciò, i lavori stanno ancora andando avanti?

Questo non è più solo un problema politico, ma un’emergenza istituzionale. Chiediamo che il Sindaco venga immediatamente in Consiglio comunale a riferire, con nomi, atti e documenti alla mano. Non è accettabile che chi guida un Comune come Fiumicino continui a parlare di “legalità” a parole, mentre nei fatti tace di fronte a situazioni che riguardano direttamente la sicurezza, la trasparenza e il futuro dei nostri bambini. Chi tace è complice. E noi non intendiamo essere complici di nessuno”, concludono.

In merito alle notizie emerse, il sindaco Mario Baccini ha precisato: “Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale che confermi quanto riportato dagli organi di stampa. Tuttavia, nel rispetto della trasparenza e della legalità amministrativa, gli uffici competenti hanno provveduto, nella giornata di ieri, a richiedere chiarimenti urgenti direttamente alla Prefettura di Latina.

Da quanto emerso, la ditta interessata ha presentato ricorso al TAR, ottenendo la sospensione degli effetti del provvedimento in questione. – dichiara il Sindaco – L’amministrazione non intende farsi trascinare in provocazioni o strumentalizzazioni di alcun genere. Insieme ai miei legali, stiamo valutando ogni azione utile a tutelare l’immagine dell’amministrazione contro chiunque diffonda calunnie, insinuazioni o accuse prive di fondamento.”