Ztl su via della Torre Clementina, l’opposizione: “Imposta dall’alto senza condivisione”
L’opposizione: “A rimetterci sono sempre gli stessi: residenti e attività commerciali. È ora di smetterla con i colpi di teatro”
Fiumicino, 15 luglio 2025- “Una ZTL sbagliata nel merito e nel metodo. Imposta senza alcuna condivisione con le categorie, i commercianti e i cittadini. Nessun confronto, nessuna chiarezza. Il risultato? Una confusione totale. Non si capiva chi potesse passare e chi no, gli orari erano vaghi, nessuna indicazione chiara su chi fosse considerato residente. Una misura raffazzonata, calata dall’alto, che ha creato solo disagio”. Così in un comunicato i Consiglieri comunali di opposizione.
“E poi: se gli agenti della Polizia Locale erano presenti, non sarebbe stato più utile impiegarli per controllare il rispetto del Codice della Strada– continuano- e contrastare il parcheggio selvaggio, invece di tenerli fermi a un solo varco mentre i mezzi entravano dagli altri accessi? La verità è che le forze in campo non bastavano e l’organizzazione è stata un fallimento. Il parcheggio selvaggio non è stato neanche debellato, come si è potuto vedere, vista l’impossibilità di muoversi per gli agenti. Siamo davanti a un’improvvisazione totale. Sembra di stare alla Corrida: confusione, scelte sbagliate, nessuna visione”.
“A rimetterci sono sempre gli stessi: residenti e attività commerciali. È ora di smetterla con i colpi di teatro. Serve programmazione, ascolto e buon senso, non decisioni imposte e mal gestite. Fermiamoci e ripensiamo da capo questa scelta scellerata, valutando tutte le ipotesi. Inoltre, la crescita e lo sviluppo di via della Torre Clementina nascono negli anni passati quando insieme alla volontà e all’audacia dei tanti imprenditori si è deciso di avviare un percorso di valorizzazione. Un esempio di privato e pubblico che fa bene alla città. – concludono- Se oggi l’amministrazione Baccini intende portarlo avanti, non può farlo tradendo quello spirito di confronto e partecipazione. Deve smetterla con le decisioni unilaterali e non condivise, che finora hanno solo generato caos e arrecato ingenti danni economici alle attività, mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza e lo sviluppo di una delle zone più importanti della città”.


