Ostia, Barbato (FdI): “Le 50 pagine di Gualtieri non cancellano degrado e abbandono”
Lo stato del litorale romano al centro di un consiglio straordinario. Polemiche e richieste di azioni urgenti
Ostia, 25 luglio 2025 – Si è tenuto nella mattinata di oggi il consiglio straordinario sulle condizioni di Ostia e delle spiagge di Roma. “Il consiglio straordinario su Ostia è stato chiesto dal Gruppo Fratelli d’Italia per denunciare lo stato di inconfutabile degrado in cui versa il litorale romano: fatti criminali che ritornano in auge, spiagge a luglio senza servizi, aree verdi scarse e sporche, stagione balneare partita in ritardo e tra mille incertezze”. Lo dichiara in una nota la consigliera capitolina Fdi Francesca Barbato.
“Insomma, le 50 pagine lette dal Sindaco Gualtieri con cui ci ha raccontato la qualunque non servono di certo a cancellare l’abbandono ed il degrado che regna sovrano. Va bene fare l’influencer – conclude Barbato – ma la verità è che fino ad oggi il Campidoglio ha completamente trascurato Ostia e il suo litorale”.
De Gregorio-De Santis: “Bocciato l’odg sul Dipartimento Litorale Romano”
“Esprimiamo rammarico per la mancata approvazione in Assemblea Capitolina dell’ordine del giorno con cui proponevamo l’istituzione di un Dipartimento Litorale Romano, una struttura dedicata alla gestione integrata ed efficiente della costa di Ostia, dalla Riserva Naturale di Capocotta fino all’Idroscalo”. Così in una nota Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, capogruppo e consigliere di Azione in Campidoglio.
“Il nostro obiettivo era – e resta – quello di garantire servizi di qualità, continuità amministrativa e una visione strategica per un territorio che rappresenta un patrimonio naturale, turistico e culturale di enorme valore – proseguono -. Il litorale romano è il secondo polo turistico della Capitale e richiede un modello di governance all’altezza della sua complessità, anche alla luce delle difficoltà riscontrate negli anni: ritardi nei servizi di salvamento, criticità nella gestione degli arenili, attenzione discontinua alla tutela dei lavoratori stagionali. Una struttura stabile, con sede nel Municipio X e dotata di risorse e competenze specifiche, avrebbe rappresentato un passo importante verso una gestione più coordinata e trasparente.
Pur prendendo atto dell’esito dell’Aula continueremo a lavorare affinché Roma possa dotarsi in futuro di strumenti amministrativi più efficaci per valorizzare il proprio affaccio sul mare. Il litorale non è una periferia, ma parte integrante del cuore della Capitale, e merita attenzione, investimenti e una regia adeguata”, concludono.
Lega: “Ostia è una parte di Roma che chiede risposte”
“Altro che ‘Patto per la rinascita del Mare di Roma’: dopo quattro anni siamo di fronte a un litorale abbandonato, spiagge libere senza servizi, stabilimenti chiusi, gare partite in ritardo e una città costretta al fai da te per avere docce, acqua e decoro. È questa la grande rivoluzione promessa nelle linee programmatiche del Sindaco?” Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri capitolini della Lega Fabrizio Santori e Maurizio Politi, insieme alla capogruppo in Municipio X Monica Picca e al consigliere municipale Alessandro Aguzzetti.
“Ostia è l’emblema del fallimento della Giunta Gualtieri, e l’istituzione di un fantomatico ‘ufficio di scopo’ è solo l’ennesimo poltronificio calato dall’alto per sostituire le funzioni del Municipio azzerando il decentramento che il centrodestra aveva conquistato con fatica – aggiungono -. Ostia ha bisogno di un vero Dipartimento per il litorale, con risorse, poteri e responsabilità, non di ennesimi annunci a mezzo stampa”, insiste la Lega, i cui rappresentanti in Campidoglio hanno anche presentato un ordine del giorno per impegnare il Sindaco su questi temi.
“Luoghi come l’ex stabilimento ‘Aneme e Core’ sono diventati zone franche del degrado: cabine occupate, consumo e confezionamento di droga, topi tra i bagni e la ciclabile, minorenni esposti a situazioni pericolose. A pochi metri dall’ex Colonia Vittorio Emanuele III, anch’essa abbandonata, si consuma l’insuccesso di ogni strategia sul territorio. Altro che turismo, altro che cultura, altro che sicurezza. La Lega chiede l’immediata messa in sicurezza delle aree a rischio, la chiusura e bonifica delle strutture degradate, un piano straordinario operativo per i servizi essenziali sulle spiagge e la riattivazione del Pua, il Piano di utilizzazione degli arenili, bloccato da anni in Campidoglio mentre la costa va a pezzi. Ostia non è una colonia da commissariare, ma una parte di Roma che chiede risposte. Il tempo degli slogan è finito: servono scelte vere e rispetto per i cittadini”, concludono i rappresentanti della Lega.


