La polemica
Tributi comunali, “Tariffe Tari invariate, più equità per le fasce deboli”
L’opposizione chiedeva chiarimenti su “anomalie nei bollettini ricaricati”. L’assessore D’intino chiarisce
Fiumicino, 25 luglio 2025 – “Nessun aumento della TARI per i cittadini”. Lo ha ribadito con forza gli assessori Vincenzo D’Intino e Stefano Costa con loro tutto il gruppo di Fratelli d’Italia, ieri in Consiglio comunale. Due le delibere al centro della discussione una relativa agli schemi di convenzione tra l’Amministrazione comunale e la partecipata Fiumicino Tributi, un atto centrale per la gestione e la riscossione dei tributi locali e delle sanzioni stradali, che segna una svolta nella governance della società, l’altra, appunto relativa alle tariffe TARI.
“Il dato politico è chiaro e netto: le tariffe TARI sono rimaste invariate rispetto al 2024 –spiegano dai banchi di Fratelli d’Italia –. Le abbiamo confermate anche oltre la scadenza del 30 giugno, approvandole il 24 luglio, proprio perché non c’era alcuna variazione. Non solo: nonostante il mantenimento delle tariffe, siamo riusciti a coprire integralmente il Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio di raccolta differenziata, pari a oltre 17 milioni di euro, come previsto dalla normativa vigente”.
Sulla questione, però, l’opposizione chiedeva chiarimenti perché ha affermato di aver “ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini che lamentano aumenti nei bollettini TARI recapitati a domicilio. Si tratta di variazioni di pochi euro, ma ciò non toglie che si tratti di un’anomalia su cui, nonostante le richieste avanzate dai gruppi di opposizione in Commissione, non sono pervenute spiegazioni chiare e documentate. A fronte delle nostre pressanti richieste di chiarimento, l’assessore D’Intino ha comunicato che gli aumenti sarebbero dovuti alla previsione del cosiddetto Bonus Sociale: una misura pensata per destinare agevolazioni alle famiglie in difficoltà economica, finanziata con piccoli incrementi applicati alle tariffe degli altri utenti. Ma ancora una volta, rileviamo una grave assenza di programmazione: non solo i bonus non sono stati applicati ai destinatari, ma i cittadini con redditi svantaggiati si sono comunque visti recapitare bollettini con aumenti, senza ricevere alcun beneficio”, hanno concluso i gruppi di opposizione.
Su questo punto l’assessore D’Intino ha poi chiarito “Parliamo di aumenti irrisori, dell’ordine di 2, 3 o 4 euro l’anno. Questo è avvenuto perché, grazie all’applicazione di un DPCM, abbiamo ridotto del 25% le tariffe per i nuclei familiari con ISEE sotto i 9.235 euro. Una misura di giustizia sociale importante, che tutela le fasce più fragili. Ma, per legge, il gettito TARI deve coprire l’intero costo del servizio, e quindi la riduzione per i meno abbienti è stata parzialmente compensata da micro-aumenti per le fasce più alte.
“È inaccettabile –aggiungono i consiglieri Prete, Fata, Cerulli e Feola– che l’opposizione cerchi di trasformare questa manovra equa in un presunto aumento generalizzato, ignorando il beneficio concreto per i cittadini più in difficoltà”.
Sul fronte della gestione dei tributi, l’assessore ha evidenziato come le delibere approvate rappresentino il completamento di un processo di rinnovamento profondo di Fiumicino Tributi: “Con la nuova governance abbiamo risanato la società, rendendola uno strumento efficiente al servizio dei cittadini. L’esercizio 2024 si chiude con un utile di oltre 191.000 euro e un incremento del 364% nella capacità di introitare i tributi rispetto al 2022. Gli atti emessi sono raddoppiati. Questi risultati ci consentono oggi di avere una maggiore capacità di spesa – circa 2 milioni di euro – da reinvestire nei servizi pubblici”.
Infine, gli assessori D’Intino e Costa hanno voluto ringraziare, anche a nome di tutto il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, quanti hanno contribuito a questo risultato: “Un sentito ringraziamento va all’amministratore Andrea Mazzillo, all’avvocato Graziano, ai dirigenti Elpidio Ciuonzo e Maurizio Nieri, al Collegio dei Revisori guidato dal dottor Osimo e a tutto il personale comunale. Questo è il governo dei fatti, non delle polemiche: ancora una volta dimostriamo di saper amministrare nell’interesse reale dei cittadini”.


