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Tari a Fiumicino, diatriba infinita: è guerra su numeri

L’opposizione attacca: “Costi aumentati”. L’Amministrazione spiega: “Gli importi delle tariffe seguono una normativa nazionale. E’ tutto scritto nell’informativa”

Fiumicino, 26 luglio 2025 – Ancora polemiche dopo l’approvazione della tariffa sulla Tari. Un botta e risposta che in questi giorni ha visto maggioranza e opposizione dibattere sull’effettivo mantenimento minimo, come l’anno scorso. E la diatriba va avanti, nonostante le chiare spiegazioni fornite dall’Amministrazione che spiega come non ci sia stato nessun aumento da parte del Comune, ma che si tratta di “una nuova componente perequativa che a livello nazionale è stata introdotta da tutti i Comuni per finanziare il Bonus Sociale”.

L’opposizione, però, ha continuato a ribattere sui numeri: “Le bollette dicono il contrario – ha dichiarato il capogruppo del Pd Ezio Di Genesio Pagliuca -. Basta guardare i numeri: nonostante l’amministrazione tenti di rassicurare i cittadini parlando di tariffe “invariate”, la verità è che gli importi sono cresciuti. E in alcuni casi, fino al 4-5% in più. Poco? Per chi arriva a fine mese facendo i conti con ogni spesa, no”.

Da lì, le domande: “Se davvero le tariffe sono rimaste invariate, perché l’importo da pagare è aumentato?”.  Il capogruppo insiste poi sulla richiesta di chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini: È un paradosso che nessuno nell’amministrazione sembra voler spiegare”

I chiarimenti, invece, sono arrivati e smentiscono le polemiche sollevate e spiegano nel dettaglio come stanno le cose: “I cittadini meritano chiarezza – spiegano il vice sindaco Giovanna Onorati e l’assessore al Bilancio, Vincenzo D’Intino. – Le tariffe Tari del Comune di Fiumicino non sono aumentate. I numeri parlano chiaro, basta leggere l’informativa allegata ai bollettini recapitati agli utenti. Come già spiegato, l’importo finale delle bollette è cresciuto di pochi euro non per una scelta dell’amministrazione, ma per una norma nazionale.

L’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, con la Delibera 133 del 1° aprile 2025, ha introdotto per tutti i Comuni italiani una nuova componente perequativa di 6 euro a utenza. – proseguono -. Questa quota non resta nelle casse del Comune, ma viene interamente trasferita allo Stato tramite la CSEA, per finanziare il Bonus Sociale Rifiuti. Un meccanismo di solidarietà che consentirà di scontare la Tari del 25% alle famiglie in condizioni di disagio economico, secondo i criteri che ARERA definirà insieme a INPS.”

“Chi oggi denuncia un “aumento” sa bene che questa quota aggiuntiva è stabilita a livello nazionale ed è destinata a una finalità di equità e giustizia sociale. È troppo facile – e poco corretto – confondere una misura di perequazione con un aumento di tariffa deciso dal Comune. L”Amministrazione Comunale non nasconde nulla: i dati sono pubblici e trasparenti. I cittadini non devono credere a chi alimenta confusione, ma leggere le carte: le tariffe approvate dal Comune sono le stesse dell’anno scorso.

Chi strumentalizza qualche euro in più dovrebbe piuttosto spiegare perché non ritiene giusto sostenere le famiglie più fragili. Noi continuiamo a lavorare per garantire servizi migliori, tariffe eque e trasparenza totale. – concludono – Se qualcuno ha dubbi, consulti le delibere e le normative nazionali, oppure legga quanto scritto nell’informativa Tari, arrivata in tutte le case con i bollettini, redatta e sottoscritta dall’area Bilancio del Comune di Fiumicino, non dalla politica che, con la massima trasparenza, informa i contribuenti.”

Perché dare notizie infondate? – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Stefano Costa – Perché non informare adeguatamente come informa l‘allegato che viene ricevuto insieme ai bollettini? E’ un modo di fare strumentalizzazione politica. Poi però parliamo tutti di equità sociale, di sostenere le famiglie con più disagio economico per poi divulgare la notizia dell’aumento della Tari, quando si parla di una cosa che coinvolge tutti i Comuni a livello nazionale. Noi da parte nostra non abbiamo aumentato assolutamente nulla”.