Nuovo rogo all’interno del parco dopo quello devastante dell’anno scorso. De Gregorio e De Santis: “Si agisca prima che il patrimonio ambientale vada perso”
Roma, 13 agosto 2025 – “La riserva naturale Monte Mario torna a bruciare, mentre i cittadini, che da tempo denunciano la presenza di rifiuti, accampamenti e degrado, assistono impotenti alla devastazione del verde”. A darne notizia sono Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, consiglieri capitolini di Azione.
“L’episodio, seppur limitato, riaccende l’allarme – proseguono – sulla vulnerabilità di una delle aree verdi più preziose della Capitale, colpita in maniera pesante già lo scorso anno (leggi qui) . L’amministrazione capitolina continua a parlare di piani antincendio, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: non esiste una strategia seria, efficace e tempestiva. Il Piano Antincendi 2025, annunciato con enfasi dal Comune, prometteva pulizia straordinaria, sorveglianza con droni e pattuglie mobili, e una mappatura digitale delle aree a rischio. Ma i fatti dimostrano che si tratta di misure insufficienti, tardive e mal coordinate. È inaccettabile che ogni estate Roma si trasformi in un campo di battaglia contro il fuoco, mentre l’amministrazione si limita a rincorrere le emergenze. Serve un cambio di passo radicale: bonifiche immediate, presidi permanenti nelle aree sensibili, investimenti veri nella prevenzione e nella formazione, e soprattutto una volontà politica che finora è mancata. Il rogo di oggi diventa così l’ennesimo campanello d’allarme: la tutela di Monte Mario non può essere affidata solo all’emergenza. È il momento di agire, prima che un patrimonio ambientale e paesaggistico unico vada perso”.


