Abusi edilizi nell’area cantieristica di Fiumicino: il Tar conferma la demolizione
La sentenza riguarda una controversia tra il Comune e una società privata su opere edilizie non autorizzate
Fiumicino, 21 agosto 2025 – Gli abusi non di dimenticano mai. Potrebbe essere il titolo di un protocollo del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che ha respinto il ricorso presentato da una società contro l’ordinanza del Comune di Fiumicino che imponeva la demolizione di una serie di opere abusive realizzate in un’area cantieristica. La vicenda, avviata nel 2021, riguardava costruzioni e ampliamenti ritenuti difformi rispetto ai progetti allegati alle pratiche di condono edilizio già presentate.
I giudici hanno confermato la correttezza dell’operato dell’amministrazione comunale, sottolineando che l’ordine di demolizione è un atto dovuto, non subordinato a comunicazioni preventive, poiché si tratta di una misura sanzionatoria vincolata dall’accertamento di irregolarità urbanistiche. Non è quindi necessaria, secondo la giurisprudenza consolidata, la comunicazione di avvio del procedimento.
Nel ricorso la società aveva sostenuto che le difformità contestate fossero di lieve entità e che la demolizione fosse eccessiva. Tuttavia, il Tar ha ritenuto rilevanti le modifiche riscontrate: ampliamenti del capannone principale per circa 60 metri quadrati, la realizzazione di ambienti aggiuntivi, modifiche interne e aperture, oltre alla presenza di manufatti prefabbricati e container adibiti a magazzino e uffici. Tutte opere, precisano i giudici, realizzate senza titolo su area demaniale e in zone sottoposte a vincoli archeologici, paesaggistici, aeroportuali e idrogeologici.
La sentenza ricorda inoltre che, anche in presenza di abusi risalenti nel tempo, la rimozione rimane obbligatoria, non potendo essere bilanciata con interessi privati. Il ricorso è stato dichiarato manifestamente infondato e la società è stata condannata a pagare 1.500 euro di spese processuali al Comune di Fiumicino.
La decisione, presa il 4 luglio e pubblicata il 18 agosto 2025, rappresenta un nuovo tassello nella lotta del Comune contro l’abusivismo edilizio, un fenomeno che resta sotto osservazione soprattutto nelle aree demaniali e cantieristiche della costa.


