il caso
Appalto rifiuti ad Ardea, tra esposti e discariche abusive cresce la tensione politica
Il caos rifiuti ad Ardea finisce in Procura, mentre cittadini e associazioni denunciano disservizi e aumenti della Tari.
Ardea, 23 agosto 2025 – Il settore dei rifiuti resta al centro dello scontro politico e giudiziario. Nei giorni scorsi l’avvocato Francesco Falco, per conto del consigliere comunale Franco Marcucci, presidente della commissione ambiente, ha depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Velletri.
Un’iniziativa che segue la denuncia già presentata dalla consigliera Raffaella Neocliti, esponente di Fratelli d’Italia e collaboratrice nella segreteria regionale del presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, sui disservizi che da anni colpiscono il settore ambiente.
Negli ultimi tre anni la situazione sarebbe peggiorata: discariche abusive disseminate sul territorio, difficoltà di bonifica e costi sempre più alti. Tanto che cittadini, comitati e associazioni ambientaliste hanno più volte protestato chiedendo un intervento immediato. A pesare è anche l’aumento della Tari, che grava direttamente sulle famiglie.
Molti osservatori sottolineano come il nodo politico sia tutt’altro che secondario. In entrambe le ultime amministrazioni, guidate prima da Mario Di Fiori e oggi da Maurizio Cremonini, la delega all’ambiente è rimasta in mano alla stessa assessora, riconfermata più volte e sostenuta dallo stesso Marcucci. Una scelta che suscita domande: perché la denuncia arriva soltanto ora, dopo oltre tre anni di mandato Cremonini, quando i problemi erano già noti da tempo?
Il contesto è reso ancora più delicato dal fatto che la società campana, che gestiva in compartecipazione l’appalto dei rifiuti, ha lasciato il servizio, lasciando campo libero alla società locale. Una decisione formalmente legittima, ma che solleva interrogativi sulla tenuta del sistema e sulle ragioni del ritardo nelle iniziative legali.
Sui social network più volte era stata evocata la possibilità di coinvolgere la commissione parlamentare antimafia sui rifiuti, settore da sempre considerato sensibile alle infiltrazioni. Da Velletri però non è mai arrivata una risposta concreta alle sollecitazioni.
Il malcontento cresce e resta un interrogativo chiave: chi vuole mettere le mani sull’appalto dei rifiuti ad Ardea? La città attende risposte, mentre le discariche crescono e i cittadini continuano a pagare.

