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Settore aereo, ripartite le trattative sindacali per il rinnovo dei contratti

Mobilità, orari e ambiti di applicazione: a settembre la nuova fase delle concertazioni nel trasporto aereo

Fiumicino, 7 settembre 2025 – Sono riprese a settembre le concertazioni sindacali nel settore del trasporto aereo. Si tratta di un passaggio cruciale dopo mesi di attesa e con un comparto che continua a vivere una fase di forte trasformazione. La giornata di ieri ha visto svolgersi due momenti distinti ma collegati: da un lato l’incontro tra Assocontrol ed ENAV sul rinnovo del CCNL dei Servizi ATM Diretti e Complementari, dall’altro la seconda riunione coordinata da Aiva, la nuova associazione italiana dei vettori aerei, per la stipula del contratto collettivo dei dipendenti di terra e di volo delle compagnie.

Sul tavolo della trattativa con ENAV è stata presentata una road map condivisa che prevede un focus su due temi considerati centrali dalle organizzazioni sindacali: la mobilità geografica e la regolamentazione dell’orario di lavoro nei RTCC, le cosiddette torri remote, sempre più diffuse nella gestione del traffico aereo. ENAV ha illustrato il testo integrato dell’attuale normativa contrattuale, annunciando che nelle prossime settimane sarà oggetto di un’analisi puntuale che verrà poi condivisa con i lavoratori.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla mobilità dei controllori del traffico aereo verso Milano ACC. Un processo complesso che, secondo i sindacati, deve essere gestito con equilibrio per non penalizzare né le esigenze operative né i diritti individuali.

Parallelamente si è svolto l’incontro convocato da Aiva, che ha illustrato in modo generale l’articolato contrattuale e la metodologia proposta per arrivare alla stesura del nuovo contratto collettivo nazionale per i lavoratori di terra e di volo delle compagnie aeree. Un passaggio formale ma fondamentale, perché ha permesso di fissare i criteri di lavoro e di avviare il percorso per la redazione della parte comune del contratto.

Le organizzazioni sindacali presenti – Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo e Anpac – hanno preso la parola per ribadire alcune priorità: la necessità di definire con chiarezza l’ambito di applicazione del nuovo contratto e l’urgenza di ridurre i tempi di sottoscrizione, accelerando i lavori con una contrattazione parallela sui due livelli previsti. Un appello chiaro, che intende evitare i rallentamenti che in passato hanno portato a lunghi periodi di vacanza contrattuale.

Il calendario è già fissato: la prossima riunione si terrà il 16 settembre e sarà il momento in cui si entrerà nel merito, articolo per articolo, con un esame dettagliato dell’impianto contrattuale. Una fase attesa da tempo e che, secondo le sigle sindacali, dovrà essere affrontata con spirito costruttivo ma anche con determinazione per arrivare a un testo che risponda alle esigenze di un comparto in continua evoluzione.

Le questioni sul tavolo non mancano. Oltre alla mobilità e alla regolamentazione degli orari nelle torri remote, i nodi riguardano anche i carichi di lavoro, l’equilibrio tra vita privata e turnazioni, la sicurezza operativa e l’inquadramento dei profili professionali emergenti. Temi che riflettono le trasformazioni in atto: l’introduzione delle nuove tecnologie di gestione del traffico, l’apertura di basi da parte di compagnie low cost, l’aumento dei flussi di traffico dopo la pandemia e le politiche europee sulla sostenibilità.

Il clima delle prime riunioni è stato descritto come interlocutorio ma positivo. Da una parte le aziende hanno voluto fissare una cornice metodologica, dall’altra i sindacati hanno spinto per calendarizzare tempi certi e affrontare subito i nodi concreti. L’obiettivo comune è quello di arrivare alla stesura del contratto senza dilatare ulteriormente le scadenze, in modo da dare al settore aereo un quadro normativo aggiornato e coerente con le nuove esigenze.

In questo contesto le federazioni internazionali dei lavoratori dei trasporti, come la ETF, continuano a monitorare il percorso, sottolineando come il rinnovo dei contratti collettivi italiani si inserisca in un quadro europeo di ridefinizione delle regole del lavoro nel trasporto aereo. Un settore che, pur uscito dalla crisi pandemica, deve fare i conti con sfide strutturali: concorrenza globale, nuove normative ambientali, innovazioni tecnologiche e crescita della domanda.

Il mese di settembre segna dunque un nuovo inizio per la contrattazione nel comparto. Da Roma a Milano, da Brindisi a tutte le principali basi operative, i lavoratori guardano alle prossime settimane con aspettative alte. La strada è tracciata: ora servirà la volontà di tutti i soggetti coinvolti per trasformare le linee guida in un testo contrattuale concreto, capace di garantire diritti, tutele e sostenibilità operativa al settore del trasporto aereo italiano.