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Alitalia, i sindacati: “Proseguire con la Cigs o sarà un dramma sociale”

La cassa integrazione scadrà il 31 ottobre. I sindacati ricevuti al Ministero del Lavoro

Fiumicino, 9 settembre 2025 – “Necessario proseguire la cassa integrazione straordinaria (in scadenza al 31 ottobre), a miglior tutela conservativa, in favore di un bacino di quasi 2mila lavoratori con elevate competenze e know how professionale”. Lo hanno chiesto con fermezza oggi i sindacati in occasione dell’incontro presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per l’esame congiunto relativo alla procedura di licenziamento collettivo dei lavoratori del Gruppo Alitalia.

Incontro nel quale, fanno sapere Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl T.A e Anpac, “il Ministero del Lavoro, di concerto con tutte le istituzioni governative coinvolte, si è impegnato a individuare le migliori soluzioni possibili onde evitare un dramma sociale di vaste proporzioni. Finanche attraverso l’utilizzo del Fsta, attualmente dotato di un patrimonio in grado di sostenere i piani di protezione sociale che saranno individuati”.

Nel tavolo, i sindacati hanno ribadito la necessità “di stimolare maggiormente le aziende che hanno rilevato gli asset del Gruppo Alitalia a promuovere piani industriali più coraggiosi, in un settore in costante crescita, affinché tutti i lavoratori posti attualmente in cigs possano rientrare nel pieno della loro attività, iniziando dalle stabilizzazioni dei lavoratori ex Alitalia attualmente impiegati con contratti a termine”. Servono – hanno sottolineato i sindacati – le protezioni sociali “al pari della necessità di ridare dignità occupazionale e prospettive future. Apprezziamo l’impegno del Ministero, e di tutte le istituzioni, con l’auspicio possano essere individuate le migliori iniziative possibili”. L’incontro è stato aggiornato al 18 settembre per proseguire il confronto.