L'ESPLOSIONE
Garbatella, bomba carta esplode davanti l’ingresso del centro sociale “La Strada”
L’assessore del Municipio VIII Luciano Ummarino: “Ambienti filo-israeliani vogliono colpire chi, come noi, si batte per la fine del genocidio a Gaza e le politiche criminali di Netanyahu”. Secondo gli attivisti è il terzo attentato in meno di un anno
Roma, 12 settembre 2025 – Una bomba carta è esplosa all’alba davanti alla saracinesca del centro sociale ‘La Strada’ di Roma, alla Garbatella, presumibilmente per forzarla. Sul posto i poliziotti, chiamati da alcuni residenti spaventati dal boato, ora impegnati negli accertamenti.
“Un ordigno è stato fatto esplodere davanti all’ingresso del CSOA La Strada in via degli Armatori. Accanto, uno striscione con scritto: ‘Di Battista puttana di Hamas’. Nonostante la violenza dell’attacco, non sono riusciti ad entrare nel locale”, denuncia sui social Luciano Ummarino, assessore alla Cultura del Municipio VIII, che continua: “La matrice è chiara: ambienti filo-israeliani che vogliono colpire chi, come noi, si batte per la fine del genocidio a Gaza, per la libertà del popolo palestinese e contro le politiche criminali del governo Netanyahu. La nostra è una lotta limpida: contro la guerra e le logiche di oppressione, per la libertà dei popoli, mai contro il popolo ebraico. Continueremo le nostre battaglie alla luce del sole: le bombe notturne appartengono da sempre alla vigliaccheria degli squadristi”. Nel pomeriggio, alle 17.00, è stata convocata un’assemblea pubblica.
Lo striscione è stato ritirato dalla polizia scientifica ma i segni dell’esplosione sono ben visibili all’entrata del centro sociale. Sul posto, anche il presidente del municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, che sostiene che “l’attentato, come si nota dallo striscione, richiama posizioni politiche filoisraeliane. Questo è uno dei luoghi simbolici della vita politica dell’ottavo municipio, si mira a silenziare la solidarietà attiva nei confronti del popolo palestinese. Anche perché questo territorio si è esposto fin dall’inizio a sostegno della crisi di Gaza”.
Gli attivisti: “Terzo attentato esplosivo da ottobre”
“Stamattina alle 8 stavamo facendo uno scarico alimentare qui in zona per le famiglie bisognose quando ci siamo accorti di uno striscione con scritto sopra ‘Di Battista puttana di Hamas’. A quel punto mi sono avvicinato e ho visto che la maniglia era danneggiata e che c’erano segni di un ordigno all’entrata”, racconta all’Adnkronos Adriano, uno dei ragazzi del centro sociale ‘La Strada’.
“Sono stato il primo ad accorgermene e ho informato immediatamente gli altri membri del collettivo”, prosegue Adriano. Gli fa seguito un altro membro del centro sociale di quartiere, Gabriele, che fa sapere che si tratta “del terzo attentato esplosivo che subisce il centro sociale da ottobre 2024. Non credo fosse per cercare di entrare, anche perché qua non c’è nessuno la notte. Io sono stato avvisato dai miei colleghi e dai gruppi Facebook di Garbatella. Qui, il primo post è stato scritto nella notte, parlavano del forte boato provocato dall’esplosione”, spiega.
Gualtieri: “Il confronto prevalga sulla prevaricazione”
“Voglio esprimere la mia solidarietà al Csoa La Strada di Garbatella per il vile atto intimidatorio subito questa notte. La violenza e le minacce a Roma non saranno mai tollerate, per questo mi auguro che si faccia piena luce sull’accaduto e che il confronto civile prevalga sempre sulla prevaricazione”. Così in una nota il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri,
Catarci: “Vile attacco”
“È l’ennesimo episodio di viltà e violenza proveniente da gruppi di estremisti: l’obiettivo è un centro sociale e un quartiere che si battono per la fine del genocidio a Gaza e del colonialismo in Cisgiordania, per il sostegno alla Global Sumud Flotilla e il diritto alla vita, al cibo, alle cure e alla libertà del popolo palestinese. L’attacco segue ad altre esplosioni, aggressioni, minacce, imbrattamenti, danneggiamenti: tutte sono rimaste sistematicamente senza colpevoli, a dimostrazione dell’agibilità e delle protezioni di cui godono questi individui; e nessuna ha mai meritato una frase di condanna della comunità ebraica cittadina. Evidentemente si è troppo impegnati a indossare l’elmetto, a confondere antifascisti e (post)fascisti, a dimenticare che i primi nel presente come nella storia combattono l’antisemitismo che i secondi hanno alimentato e abbracciato, a criminalizzare ogni solidarietà attiva con il popolo palestinese dipingendola falsamente come affine ad Hamas. Va impedito che guerra e colonialismo arrivino anche nelle strade di Roma, rafforzando le manifestazioni già imponenti che nei giorni scorsi hanno percorso i nostri quartieri e le altre città. Per oggi pomeriggio alle 17 il Csoa La Strada ha convocato un’assemblea pubblica davanti al centro sociale a via Passino. E bisogna essere numerosi a raccogliere l’invito” è il commento di Andrea Catarci, Responsabile Ufficio di Scopo Giubileo delle Persone e Partecipazione.
La solidarietà di Pratelli
“Solidarietà agli attivisti e alle attiviste del CSOA La Strada, per l’attacco subito questa notte, quando un ordigno è esploso davanti all’ingresso“. A scriverlo è Claudia Pratelli assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale che prosegue: “È solo l’ultimo di una serie, che si è susseguita in questi mesi. I casi di violenza contro gli spazi sociali preoccupano enormemente, come preoccupa l’intolleranza verso il dissenso e la recrudescenza del dibattito politico sempre più polarizzato e sordo. Occorre prima di tutto non sottovalutare, indagare e fermare questi gruppi di violenti. A Roma non c’è spazio per chi semina odio” ha poi concluso l’assessore.
“L’attacco che ha colpito questa notte il CSOA La Strada è un atto grave e inaccettabile, che va condannato con fermezza. Esprimo la piena solidarietà a tutti gli attivisti del centro sociale della Garbatella, che da tempo portano avanti attività democratiche e si impegnano a sostenere il popolo palestinese. Colpire un luogo di incontro, inclusione e cultura come quello de La Strada significa colpire la comunità intera. Un gesto questo che non solo vuole intimidire ma che attacca i valori di partecipazione, libertà e giustizia sociale”. Lo dichiara in una nota Pino Battaglia, assessore alle Periferie di Roma.
La condanna del Pd
Stamane un ordigno è esploso davanti al Csoa La Strada. Si tratta dell’ennesimo atto intimidatorio a danno dello spazio sociale della Garbatella, che da sempre è al fianco del popolo palestinese e che denuncia la tragedia di Gaza. Il clima di odio sempre più diffuso in città e nel paese mina la tenuta democratica, per questa ragione tutti i livelli istituzionali e le forze politiche devono intervenire con fermezza per far fronte a questa situazione. Nell’esprimere solidarietà, auspico che le autorità competenti possano fare piena luce”. Così in una nota la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Partito democratico.
“L’esplosione che nella notte ha colpito il centro sociale ‘La Strada’ a Garbatella rappresenta un episodio gravissimo e inaccettabile. Non si tratta solo di un atto vandalico, ma di un vero e proprio tentativo di intimidire uno spazio che da anni è punto di riferimento per solidarietà, partecipazione e impegno civico nella nostra città. Chi si espone in difesa dei diritti e delle cause umanitarie non può essere trasformato in bersaglio di violenze. Roma non può tollerare simili azioni. Esprimo piena solidarietà a tutte e tutti coloro che animano ‘La Strada’ e ribadisco che saremo sempre dalla parte della pace”, afferma Antonella Melito, consigliera capitolina del Pd.
Bonessio: “Roma teatro di guerra ideologica”
“Il capogruppo capitolino Bonessio, di EV/AVS esprime piena solidarietà al centro sociale La Strada di Garbatella, vittima questa notte di un grave attentato esplosivo, e condanna con fermezza il clima di odio che si sta diffondendo nella città di Roma. L’ordigno esploso davanti alla sede del CSOA La Strada, accompagnato da uno striscione offensivo e intimidatorio, rappresenta l’ennesimo attacco a chi si batte per la pace, la giustizia e il rispetto dei diritti umani. È un gesto vile che si inserisce in una preoccupante escalation di violenza, già denunciata da tempo, e che ha visto anche la recente contestazione alla manifestazione del Fatto Quotidiano al Circo Massimo. Roma sta diventando teatro di una guerra ideologica che mira a silenziare il dissenso e a criminalizzare chi sostiene la fine del genocidio a Gaza, la libertà del popolo palestinese e la difesa delle fasce più vulnerabili della popolazione civile: donne, bambini, anziani. E’ questa è la risposta della cultura del centrodestra e del sionismo militante, noi ribadiamo con forza la nostra posizione: siamo antisionisti, ma non antisemiti. La nostra lotta è contro le politiche oppressive e contro ogni forma di azione militare cruenta e di pulizia etnica, non contro il popolo ebraico. Il capogruppo EV/AVS si unisce all’appello del CSOA La Strada affinché tutte le istituzioni – politiche, religiose, mediatiche – prendano parola e si attivino per fermare questo clima di odio prima che sia troppo tardi. La democrazia si difende anche tutelando gli spazi di espressione e di partecipazione civile. Invitiamo tutte e tutti a partecipare all’assemblea pubblica convocata oggi alle ore 17 presso il CSOA La Strada, per riaffermare insieme i valori della solidarietà, della pace e della giustizia sociale” si legge in una nota.
Rifondazione Comunista: “Basta mettere la testa sotto la sabbia”
“Stanotte un ordigno è esploso davanti all’ingresso del CSOA La Strada, a Garbatella. Non è la prima volta e, purtroppo, temiamo non sarà l’ultima. Da mesi questo spazio sociale è bersaglio di intimidazioni, minacce e persino attentati esplosivi. Tutto documentato, tutto denunciato. Ma le istituzioni continuano a guardare altrove. Eppure la matrice è ormai evidente. Ambienti filo-israeliani che credono di mettere a tacere con la violenza chi ha il coraggio di denunciare il genocidio in corso a Gaza e di schierarsi, senza ambiguità, al fianco del popolo palestinese. È la solita vigliaccheria squadrista: bombe nella notte per colpire chi alla luce del sole costruisce solidarietà, cultura e resistenza”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, membro della Direzione nazionale e co-Segretario romano di Rifondazione Comunista, per poi aggiungere: “Mentre in città esplodono ordigni – aggiunge Barbera – , la politica e i grandi media si preoccupano solo di imbastire campagne d’odio contro chi manifesta per la pace. Evidentemente per qualcuno è più comodo criminalizzare studenti e movimenti piuttosto che affrontare i veri violenti. Noi diciamo basta. È ora che chi ha responsabilità istituzionali smetta di nascondere la testa sotto la sabbia e chiami le cose con il loro nome. Perché quando si tace di fronte a questi attentati, si diventa complici“.


