DA NEW YORK A KIEV
|Trump all’Onu: “La Nato abbatta i jet russi che violano lo spazio aereo”
Il presidente degli Stati Uniti entra gamba tesa dopo i sorvoli russi nei cieli polacchi ed estoni. Poi rincara la dose: “L’Ucraina può riconquistare i suoi territori, continueremo a vendere armi alla Nato”. Il meeting con Zelensky a New York
New York, 23 settembre 2025 – I paesi della Nato dovrebbero abbattere jet della Russia che violano lo spazio aereo. Lo dice con fermezza Donald Trump, rispondendo ad una domanda che durante il bilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’Onu. “Sì”, dice il presidente degli Stati Uniti interpellato a margine dell’Assemblea Generale. Il presidente degli Stati Uniti, protagonista di un durissimo discorso verso le Nazioni Unite poco prima (leggi qui ) rompe gli indugi dopo che i paesi Nato hanno denunciato violazioni del proprio spazio aereo. La Polonia ha fatto alzare i propri F-15 e F-35 per un’ondata di droni. Venerdì scorso, 3 MiG-31 russi hanno invaso lo spazio aereo dell’Estonia sorvolando per 12 minuti il Golfo di Finlandia. La reazione della Nato all’incursione ha coinvolto anche F-35 italiani, che si sono alzati in volo (leggi qui ).

Trump e Zelensky (Photo: X @whitehouse)
A domanda se gli Stati Uniti interverrebbero accanto ai paesi alleati in questa eventuale situazione? “Dipende dalle circostanze. Sapete, noi siamo una posizione risoluta in relazione alla Nato“. Come noto nelle ultime settimane diversi paesi Nato hanno denunciato violazioni del proprio spazio aereo. La Poloniaha fatto alzare i propri F-15 e F-35 per un’ondata di droni. Venerdì scorso, 3 MiG-31 russi hanno invaso lo spazio aereo dell’Estonia sorvolando per 12 minuti il Golfo di Finlandia. La reazione della Nato all’incursione ha coinvolto anche F-35 italiani, che si sono alzati in volo.
L’incontro con von der Leyen
Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha riferito di aver discusso con Trump delle ripetute violazioni dello spazio aereo da parte della Russia, sottolineando la necessità di ridurre le entrate energetiche di Mosca. In un post su X, ha spiegato di aver sollevato con il presidente statunitense “le provocazioni del Cremlino, in particolare le incursioni regolari nello spazio aereo europeo”, nel corso del bilaterale a margine dell’Assemblea Generale.

Trump e von der Leyen all’ONU. La bandiera dell’Unione europea non c’é. (Photo: X @whitehouse)
Rutte frena: “Abbattere i velivoli? Dipende dal rischio”.
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, incalzato in conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio Atlantico, ha scelto toni prudenti: “Se necessario, potete esserne certi – e Mosca lo sa – faremo tutto ciò che serve per difendere le nostre città, i nostri cittadini e le nostre infrastrutture”, ha dichiarato rispondendo a chi chiedeva se l’Alleanza sia pronta ad aprire il fuoco contro i velivoli russi. “Questo, però, non significa che abbatteremo sempre e subito un jet: reagiremo con calma, determinazione e proporzionalità”. Rutte ha quindi richiamato l’attenzione sul criterio guida: la valutazione del rischio, che in molti casi viene effettuata in tempo reale dalle forze alleate, addestrate proprio a prendere decisioni di questo tipo. In merito all’episodio in Estonia – dove la difesa aerea è direttamente sotto comando Nato – il Comando supremo ha stabilito che i Mig russi non costituivano una minaccia tale da giustificarne l’abbattimento.
Trump: “L’Ucraina può riconquistare i suoi territori”
Poco dopo l’incontro con Zelensky – in cui ha elogiato a più riprese sia il collega ucraino sia il suo esercito – Trump ha postato un messaggio importante e a tratti inaspettato sul proprio social Truth. Il presidente ha scritto: “Penso che l’Ucraina, con il sostegno dell’Unione Europea, sia in una posizione di combattere e riconquistare i suoi territori: con tempo e pazienza, e il sostegno finanziario e della Nato, i confini originali di quando la guerra è iniziata, sono un’opzione. La Russia combatte senza meta da tre anni e mezzo, una guerra che una vera potenza militare avrebbe dovuto vincere in meno di una settimana. Questo non distingue la Russia. Anzi, la fa apparire come una tigre di carta. Putin e la Russia sono in grandi difficoltà economiche, ed è giunto il momento che l’Ucraina agisca. Gli Stati Uniti continueranno a fornire armi alla Nato affinché ne faccia quello che vuole”.
L’attacco di Trump alle Nazioni Unite: “Ho fermato 7 guerre senza di voi, a cosa serve l’Onu?”













